Michael Jackson: in un docufilm nuove accuse nei suoi confronti

Michael Jackson: in un docufilm nuove accuse nei suoi confronti

Quintino Maisto
Gennaio 12, 2019

È decisamente destinato a far discutere il nuovo documentario su Michael Jackson che sarà presentato in anteprima al Sundance Film Festival, la manifestazione dedicata al cinema indipendente che si terrà a Park City, Utah, dal 24 gennaio al 3 febbraio.

Michael Jackson è probabilmente una delle figure più importanti della storia della musica pop mondiale.

Secondo la sinossi riportata sul sito ufficiale del Sundance e ripresa da Rolling Stone: "Al picco del successo, Michael Jackson instaurò relazioni con due ragazzi, di 7 e 10 anni, e con le loro famiglie".

Il film intitolato 'Leaving Neverland' è l'ultimo lavoro del regista Dan Reed, già autore di 'The Pedophile Hunter', e racconta, tramite la testimonianza dei diretti interessati, i presunti abusi compiuti dal cantante nella sua dimora. Come storie separate e parallele che si ripetono a vicenda, i due ragazzi sono diventati amici di Jackson, il quale li ha invitati nel suo singolare e meraviglioso mondo.

Gli amministratori del patrimonio di Jackson, John McClain e John Branca, e gli eredi hanno rilasciato un comunicato dichiarando deplorevole il comportamento del regista; hanno inoltre definito il documentario "un patetico tentativo di sfruttare e guadagnare sull'immagine di Michael Jackson".

Il docufilm di Reed prende palesemente il titolo dalla nota magione/parco giochi di Jackson, chiamata per l'appunto Neverland, in California ed è diviso in due parti per una durata totale di 236 minuti (all'incirca 4 ore) La notizia che la pellicola sarebbe stata proiettata a una kermesse nota come il Sundance ha mandato su tutte le furie la famiglia del Re del pop, morto il 25 giugno del 2009 a causa di un attacco cardiaco provocato da un'intossicazione da propofol.

Ancora una volta però si tratta di accuse. Questo cosiddetto 'documentario' è solo un altro rimaneggiamento di accuse datate e screditate. Nel 2005 la star venne poi dichiarata innocente in tribunale.