Claudio Baglioni

Claudio Baglioni "figlio" di Lampedusa nella bufera, Martello: "Merita rispetto"

Quintino Maisto
Gennaio 12, 2019

E gli ha procurato un diluvio di insulti sui social.

La comparsata del comico milanese sul palco dell'Ariston, andata in onda 6 anni fa, aveva raccolto più di una critica (e svariate contestazioni dai presenti che lo avevano sonoramente fischiato): la sua verve comica da una decina d'anni a questa parte si avvia tristemente sul viale del tramonto, per cui Bisio preferisce riciclarsi in filmetti insipidi e con moralette sinistrorse e darci letture morali condite da battute ripescate in monologhi del '93. E dal leader della comunità rom Santino Spinelli ("Da rom italiano quale sono, non ci sto alla disumanizzazione della nostra bella Italia").

Troppo, per Matteo Salvini. Ma potrebbe portare anche a casa (Urbano Cairo permettendo) il ritorno all'ovile di Massimo Giletti, che conosce benissimo dai tempi in cui era vicedirettore di Fabrizio Del Noce: fu proprio l'ex direttore di Raiuno a portare Giletti nello spazio domenicale. "Baglioni? Mi piace quando canta, non quando parla di immigrazione". Lo ha scritto su Twitter il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Una mossa che a quanto si dice non è piaciuta alla De Santis che da quel momento avrebbe dichiarato di non volerlo più al Festival.

Il Festival di Sanremo deve ancora iniziare, eppure l'area che si respira è ben diversa da quella che ci si sarebbe aspettati. "Il presidente della Vigilanza Rai Alberto Barachini come fa a non dire nulla di fronte a una vergogna così enorme?".

E' polemica sulle dichiarazioni di Claudio Baglioni sui migranti.

A parlare della vicenda, anche il sindaco di Lampedusa, Totò Martello: " Ho conosciuto Claudio Baglioni a Lampedusa lo stimo non solo per le sue grandi qualità artistiche, è un uomo che merita rispetto. Non si può pensare di evitare il movimento di persone che vivono una situazione di disagio evitando lo sbarco di 40 o 50 persone. "La classe dirigente e anche l'opinione pubblica ha mancato in questo, è stato un disastro dal punto di vista gestionale che oggi ha ripercussione gravissime". Il Paese è incattivito e rancoroso. "Le misure messe in atto dall'attuale governo e dai precedenti non sono assolutamente all'altezza della situazione". Una divisione aziendale, che è una divisione politica, visto che in Rai tutto è politica. "Condito dalle usuali polemiche e dai soliti conflitti di interesse". "L'Italia è una democrazia - ricorda - giù le mani dalla libertà di opinione e di informazione".

Considerato il fisico invidiabile degno di una modella navigata, Virginia Raffaele non avrà certo difficoltà nello scegliere la linea sartoriale più idonea ad esaltare gambe lunghissime, spalle toniche e corpo asciutto per le cinque serate del Festival di Sanremo 2019. "Mi è sembrata una dichiarazione assennata e condivisibile!" dice il presentatore a La Stampa.