Legalizzazione cannabis, M5s presenta un disegno di legge in Senato

Legalizzazione cannabis, M5s presenta un disegno di legge in Senato

Prospera Giambalvo
Gennaio 11, 2019

La proposta prevede anche di alzare i limiti di Thc - la sostanza psicotropa che è il principale principio attivo della canapa, nonché quello con valore legale per stabilire la legittimità della commercializzazione - per la cannabis legale (da 0,2% a 1%), e di togliere le sanzioni per la cessione gratuita di piccole dosi di marijuana tra maggiorenni. Come testimoniano le parole di Lorenzo Fontana, ministro per la Famiglia e le Disabilità, che taglia corto: "Le proposte sulla legalizzazione dell'uso della cannabis non sono concordate". "Consentire l'autoproduzione di cannabis come pure la regolamentare la produzione e la vendita di infiorescenze della cosiddetta 'light' e consentirne l'utilizzo a scopo ricreativo, - sottolinea Mantero - costituirebbe un'importante tutela della salute pubblica, in quanto si sposterebbe il consumo di cannabis, dal mercato illegale di prodotti potenzialmente nocivi per la salute, a prodotti invece coltivati con rispetto per la salute dell'utilizzatore". Purtroppo, come emerso da uno studio del 2016 l'università di Berna su 191 campioni di marijuana sequestrati dalle forze dell'ordine in Svizzera, il 91% risultava contaminato e la cannabis era stata "tagliata" con sostanze di vario tipo. Il senatore grillino spiega la propria decisione su Facebook, dicendo che non proporre questa legge "sarebbe da irresponsabili".

Cita a suo sostegno una ricerca pubblicata sulla rivista "Scientific Reports", in cui si legge che "l'alcool ha un indice di pericolosità 114 volte superiore alla cannabis, seguito da eroina, cocaina e tabacco".

Le stesse considerazioni si possono fare per la cosiddetta cannabis light, utilizzare quella in vendita negli shop al posto di quella presente sul mercato illegale è molto più sicuro per la salute pubblica e rappresenta un danno per la criminalità. "Da un lato per evitare che le persone, compresi i pazienti nei momenti in cui la cannabis nelle farmacie scarseggia, si debbano rifornire presso il mercato nero, dall'altro lato si vuole sancire un diritto alla coltivazione perché a mio avviso è impossibile vietare la natura e quindi una pianta".

"Il business complessivo del narcotraffico - ha continuato Mantero - secondo le stime si attesta a 560 miliardi di euro l'anno, mentre in Italia è stimato in circa 30 miliardi di euro, pari a circa il 2% del Pil nazionale, più della metà del mercato è costituito dalla marijuana e suoi derivati".

Nel resto del mondo sono diversi i paesi che stanno procedendo legalizzando la cannabis, "togliendo una fetta di mercato notevole alle mafie e creando ricchezza, portando benefici dal punto di vista della salute e del benessere personale, oltre che all'occupazione e posti di lavoro".

Una proposta che certamente solleverà i soliti polveroni, ma forse aprirà una breccia nel muro del proibizionismo nostrano.