Siria: Erdogan, resta impegno a sconfiggere Isis e terroristi

Siria: Erdogan, resta impegno a sconfiggere Isis e terroristi

Prospera Giambalvo
Gennaio 10, 2019

La Turchia ha chiesto agli Stati Uniti di consegnarle 16 delle sue basi militari nel nord della Siria, dopo che le loro truppe si saranno ritirate come annunciato da Donald Trump. Anzi, Ankara ha rilanciato, chiedendo di prendere il controllo delle basi militari che gli Usa lasceranno sguarnite.

Insieme a Bolton, erano giunti il capo di Stato maggiore John Dunford e l'inviato speciale per la Siria e la Coalizione anti-Isis James Jeffrey. Ancor prima di sbarcare, Bolton aveva corretto il tiro sul disimpegno dal campo di battaglia siriano, precisando che "condizione" essenziale è garantire la sicurezza dei maggiori alleati americani sul terreno in questi anni di lotta all'Isis: i curdi. I due leader, si aggiunge, hanno ribadito che qualsiasi ulteriore uso di armi chimiche in Siria non deve essere tollerato. Ciò avverrà a prescindere delle azioni dell'esercito americano,"se si ritireranno o non se non si ritireranno", ha aggiunto. Ankara considera terroristi sia lo Stato Islamico che i rappresentanti del Partito dell'Unione Democratica (PYD) e le sue Unità di Protezione Popolare (YPG), che controllano il territorio nel nord della Siria e sono sostenute da Washington. Ankara ribadisce che non intende chiedere il "permesso" per difendere la sua sicurezza nazionale, ma sta comunque cercando di coordinare con gli Usa le operazioni in Siria. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri turco Mevlüt Cavusoglu. La smobilitazione Usa potrebbe avvenire tra 4 mesi, avrebbe detto Bolton.