Reddito di cittadinanza: a chi spetta, come funziona. La bozza del decreto

Reddito di cittadinanza: a chi spetta, come funziona. La bozza del decreto

Bruto Chiappetta
Gennaio 10, 2019

Considerata la geografia dell'incidenza dell'economia sommersa, ha ricordato la Cgia, le regioni che potrebbero ospitare più "furbetti" del reddito di cittadinanza sono, nell'ordine, Calabria, Campania e Sicilia. Saranno coinvolte 4,6 milioni di persone e 1,4 milioni di nuclei familiari. Inoltre, il 27% dei beneficiari non ha famiglia.

REQUISITI: il beneficiario del reddito di cittadinanza dovrà essere in possesso della cittadinanza italiana "o di paesi facenti parte dell'Unione europea, ovvero suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero proveniente da paesi che hanno sottoscritto convenzioni bilaterali di sicurezza sociale, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo".

Tutto ciò fermo restando gli altri requisiti stabiliti dalla legge in via di perfezionamento, come il possesso della cittadinanza e della residenza e situazione occupazionale, ISEE, patrimonio immobiliare e patrimonio finanziario entro certi parametri.

"A causa dell'assenza di dati omogenei relativi al numero di lavoratori in nero presenti in Italia che si trovano anche in stato di deprivazione - spiega il coordinatore dell'Ufficio studi, Paolo Zabeo - non possiamo dimostrare con assoluto rigore statistico questa tesi".

Il Corriere della Sera riporta altri dati sul reddito di cittadinanza, a partire dalla cifra di 6,1 miliardi stanziati.

RISORSE - I limiti di spesa sono di 6 miliardi e 110 milioni nel 2019, 7 miliardi e 755 milioni nel 2020, 8 miliardi e 17 milioni nel 2021 e 7 miliardi e 841 milioni a decorrere dal 2022. Se non lo ha già fatto, dovrà presentare una dichiarazione di immediata disponibilità. Potrà comunque essere intestatario della prima casa e potrà avere anche una seconda casa purché la rendita catastale non superi la soglia di 30.000 euro.

Altro punto cruciale è quello delle offerte di lavoro. Per decadere dal beneficio, per fare un esempio, stando a quanto si legge nella bozza bisognerà rifiutare almeno due offerte di lavoro congrue (se si percepisca il reddito da meno di dodici mesi), mentre non si potrà rifiutare nessuna offerta in caso di fruizione da oltre dodici mesi. La prima entro i primi sei mesi e in un raggio massimo di 100 chilometri dal luogo di residenza. Più mesi, dunque, in cui il beneficiario usufruirà della misura senza lavorare, fatta eccezione per le poche ore settimanali di lavori di pubblica utilità. Ci sono poi alcune condizioni che dovranno essere rispettate. E che il reddito venga erogato per più tempo senza diventare una misura reale per il reinserimento al lavoro. Sono esonerati i dagli obblighi i componenti con carichi di cura, i nuclei in cui c'è la presenza di soggetti con meno di tre anni, o con componenti del nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza.

Alle aziende spetterà il compito di segnalare i posti di lavoro vacanti sul portale del reddito di cittadinanza.