Banca Carige, Di Maio: se mettiamo soldi la nazionalizzeremo

Banca Carige, Di Maio: se mettiamo soldi la nazionalizzeremo

Bruto Chiappetta
Gennaio 10, 2019

Gli analisti questa mattina sui giornali mettono in risalto il fatto che si tratta di un testo copia e incolla del decreto, che il governo Gentiloni pubblicò per salvare Monte dei Paschi e le venete, PopVicenza e Veneto Banca, identico dalle regole sulle garanzie fino ai meccanismi. Così di buon mattino il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, testa pensante della Lega sul fronte economico, mette a verbale: "La nazionalizzazione è una possibilità concreta" nel caso dovesse scattare la "ricapitalizzazione precauzionale" indicata nel decreto varato lunedì notte. "Continuo a ritenere che economia e Stato siano separati - ha affermato - Sulla nazionalizzazione degli istituti di credito mi trovo in disaccordo". Ad esempio, le perdite sui crediti della Carige nel terzo trimestre del 2018 sono state calcolate dagli ispettori della Bce a 250 milioni di euro.

Per il presidente della Liguria, Giovanni Toti, la nazionalizzazione di banca Carige non è la strada da seguire. Il confronto però sta dilagando su tutti i media e quindi lo rendiamo carne da 'Di qua o di là', senza tornare sull'argomento Banca Etruria (vista la Boschi trionfante su tutti i canali, come se una banca in crisi fosse uguale a una banca truffatrice) e su altri salvataggi.

"L'obiettivo è salvarla sotto lo Stato".

Il governo Lega-M5s ha "salvato" Banca Carige (Cassa di risparmio di Genova e Imperia) con un decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 7 gennaio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale l'8 gennaio. "Se ci saranno utili ci guadagnerà lo Stato". "Di certo non la ripuliremo per venderla, e non faremo favori a qualche azionista che si è rifiutato Di ricapitalizzare".

Il governo assicura il massimo impegno, garantendo attraverso le parole di Tria di fare "quanto necessario con le modalità più opportune per la salvaguardia dei risparmiatori e del tessuto economico di riferimento, in coerenza con il quadro normativo dell'Ue". "La cosiddetta nazionalizzazione sarebbe quindi a termine". E non è detto che l'erario debba guadagnarci: la quota del Tesoro in Mps, che deve essere venduta entro il 2021, vale in Borsa 4,2 miliardi in meno di quanti ce ne mise il governo Gentiloni.