Dal governo un decreto per Carige.

Dal governo un decreto per Carige. "Consolidamento in sicurezza"

Bruto Chiappetta
Gennaio 9, 2019

"Il Governo, nel Consiglio dei Ministri di questa sera, ha approvato un decreto legge che interviene a offrire le più ampie garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei risparmiatori della Banca Carige, in modo da consentire all'amministrazione straordinaria di recente insediata di perseguire in piena sicurezza il processo di consolidamento patrimoniale e di rilancio delle attivita' dell'impresa bancaria", afferma in una nota il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Sono i due pilastri della bozza del decreto - non definitiva - entrata in Consiglio dei ministri lunedì sera. La garanzia può essere concessa solo a seguito della positiva decisione della Commissione europea sulla compatibilità dell'intervento con il quadro normativo dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato applicabile alle misure di sostegno alla liquidità nel contesto della crisi finanziaria. Come scrive Il Sole 24 Ore, di fatto l'unica certezza di rilievo che emerge dal decreto è che "i clienti-depositanti di Banca Carige sono garantiti" ma "il destino futuro della banca è invece ancora avvolto nell'incertezza". Da un lato la garanzia di Stato sulle emissioni dei nuovi bond della banca e la possibilità di una ricapitalizzazione a carico del Tesoro. Il provvedimento arriva al termine della riunione a palazzo Chigi durante la quale si è discusso del caso di Banca Carige, l'istituto messo in amministrazione straordinaria dalla Bance centrale europea la settimana scorsa.

"In considerazione degli esiti del recente esercizio di stress cui la banca è stata sottoposta - si legge nel testo - viene prevista la possibilità per Carige di accedere - attraverso una richiesta specifica - a una ricapitalizzazione pubblica a scopo precauzionale, volta a preservare il rispetto di tutti gli indici di patrimonializzazione anche in scenari ipotetici di particolare severità e altamente improbabili (cosiddetti scenari avversi dello stress test)".

Alla fine al Fondo di risoluzione, pagato dalle altre banche italiane, andò un conto di 5 miliardi, mentre Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti furono ceduti a Ubi Banca per 1 euro e Cariferrara finì a Banca Bper, sempre al prezzo simbolico di 1 euro. I dati sono obbligatori al fine di autorizzare la pubblicazione del commento e non saranno pubblicati insieme al commento salvo esplicita indicazione da parte dell'utente.