Cnr-Isac, il 2018 anno più caldo dal 1800 per l'Italia

Cnr-Isac, il 2018 anno più caldo dal 1800 per l'Italia

Prospera Giambalvo
Gennaio 9, 2019

Cambiamenti climatici, sì, ce ne stiamo accorgendo, e non da poco tempo, purtroppo.

In generale le temperature registrate nel 2018 sono state sopra la media, l'anomalia è di +1.58°C, facendo riferimento al periodo che va dal 1971 al 2000, e ha superato il record del 2015 che già avevamo percepito come caldissimo, allora le temperature salire di +1.44°C sopra la media. Lo afferma Coldiretti nel commentare le rilevazioni di Cnr-Isac dalle quali si evidenzia che l'anno appena trascorso è stato il più caldo dal 1800 ad oggi per l'Italia con una anomalia di +1,58°gradi sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000). "I dati indicano che siamo in presenza di un cambiamento climatico importante e che in Italia l'aumento di temperatura è più forte rispetto al trend della media globale". Per questo motivo, i record degli Osservatori storici, quando possibile, sono stati fusi con la moderna rete Air Force per ottenere una serie aggiornabile automaticamente tramite la rete GSOD gestita da NCDC/NOAA. "Particolarmente eccezionali sono stati i mesi di gennaio (il secondo gennaio più caldo dal 1800 ad oggi con una anomalia di +2.37°C rispetto alla media) e aprile (il più caldo di sempre, con un'anomalia di +3.50°C rispetto alla media)", spiega Michele Brunetti, responsabile della Banca dati di climatologia storica dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche. "Per quanto riguarda l'Italia siamo ben oltre i limiti imposti dagli accordi di Parigi sul clima visto che si tratta di +1,5-2°C: lo dimostrano le anomalie positive che abbiamo registrato in buona parte dell'anno scorso". Tra i 30 anni più caldi dal 1800 a oggi, 25 sono successivi al 1990.

L'eccezionalità del 2018 non ha interessato solo l'Italia.