Baglioni-Raffaele-Bisio nuovo trio a Sanremo: le foto della presentazione

Baglioni-Raffaele-Bisio nuovo trio a Sanremo: le foto della presentazione

Quintino Maisto
Gennaio 9, 2019

"Ci auguravamo appunto che il movimento non cadesse in mano all'illegalità, allo sfruttamento, alla non gestione". La classe politica e dirigente ma anche quella pubblica, ha mancato paurosamente e vediamo le gravissime ripercussioni. C'è anche un problema di ordine intellettuale: viviamo in un Paese incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, non ci è amico, guardiamo gli altri con sospetto e credo che le misure messe in atto da questo Governo e da quelli precedenti non siano all'altezza, ma adesso grana grossa. Anche se non è ancora tutto ufficializzato, è tuttavia già pressoché certo che i co-conduttori del Festival saranno Claudio Bisio e Virginia Raffaele, entrambi ospiti negli anni passati. "E non credo che questo faccia la felicità degli esseri umani". Noi - tornando al Festival - ci attacchiamo all'idea della leggerezza come eserciti di buona volontà.

Per questo a calcare il palco dell'Ariston saranno Andrea Bocelli, in compagnia del figlio, Giorgia ed Elisa. I due prenderanno dunque il posto di Michelle Hunziker e di Pierfrancesco Favino, che saranno comunque presenti nella prima serata per un passaggio di consegne simbolico.

C'è tanta curiosità per Sanremo 2019.

Infine, il tormentone Checco Zalone. "Zalone", dice Claudio Bisio in conferenza stampa.

Con il numero 69, la prossima edizione del festival "richiama la simmetria del sincronismo. Il 69 richiama anche lo ying e lo yang, l'avvicinamento degli opposti, che insieme formano l'accordo", ha aggiunto il direttore artistico.

Il cantautore ha ricordato poi che quest'anno ricorre il 30esimo anniversario della caduta del muro di Berlino: "In quel momento il mondo ha pensato di essere felice insieme, ora invece stiamo ricostruendo i muri, non li abbiamo mai abbattuti".

Fiorello, Maurizio Crozza e Luca e Paolo gli ospiti sul palco che avranno il compito di far divertire il pubblico dell'Ariston e quello a casa.

Il dirottatore artistico - come si è autodefinito Baglioni, ha sottolineato che Sanremo va visto come una locomotiva e non come un vagone. Ci siamo conosciuti un giorno a casa sua, era afona: "pensate per un uomo una serata con una donna afona, è un sogno", scherza. Gli fa eco Virginia: "Lo stimo da sempre, ero piccola e lui già lavorava. È un mostro. La cosa positiva - dice sorridendo - è che quest'anno devo imparare un nome solo, Claudio". Poi ringrazia Baglioni "per avermi richiamata anche quest'anno, nonostante l'anno scorso lo abbia fatto passare per anziano, e l'anno scorso non lo era". Siamo solo all'inizio, cominceremo ora a lavorare, a scrivere simpaticissime situazioni. "Speriamo di colorare il festival, ma saremo rispettosi verso la gara". L'intenzione della mia manifestazione e degli oltre 300 artisti che hanno partecipato era quella di dire: noi siamo preoccupati per il fatto che ci siano viaggi per mare irregolari. Ho proposto di fare con loro Pippo, Pluto e Paperino, ma non so se andrà in porto. Quanto all'esclusione del brano sulla pedofilia di Pier Davide Carone, Baglioni sottolinea: "Non c'è stata nessuna censura".