Pernigotti, Di Maio: marchio coi suoi lavoratori deve continuare

Pernigotti, Di Maio: marchio coi suoi lavoratori deve continuare

Bruto Chiappetta
Gennaio 8, 2019

"Questo è un marchio italiano che ha fatto grande l'Italia nel mondo e questo marchio deve essere garantito".

"Non si può dividere il marchio Pernigotti dai lavoratori che ne hanno fatto la storia; e come governo siamo disponibili a dare tutti gli strumenti di ammortizzatori sociale ai lavoratori, ma ci deve essere la garanzia da parte della proprietà che si fa sul serio per lasciare aperto questo stabilimento e garantirne la vocazione di eccellenza nel comparto agroalimentare", dice Di Maio.

"Qui si sta combattendo una grande battaglia per il Made in Italy e grazie alla battaglia per la Pernigotti nascerà una legge che si chiamerà 'legge Pernigotti' che nel futuro obbligherà i marchi italiani a produrre sul territorio italiano" ha detto il ministro del Lavoro, lasciando lo stabilimento.

Dopo l'intervento in fabbrica, Di Maio si è trattenuto con i lavoratori.

"Vedremo che aria tira - ha aggiunto il ministro - di sicuro non possono raccontarci che non hanno trovato niente e che tutto torna alla soluzione originale (la chiusura dello stabilimento, ndr)". Per ora il gruppo turco nega qualsiasi contatto con i "pretendenti", ribadendo di non voler vendere il marchio (anche perché ormai la produzione di Pernigotti avviene per oltre il 60 per cento in Turchia) e di puntare invece all'esternalizzazione delle lavorazioni di cioccolato presso altre imprese del settore, dedicandosi interamente alla sola commercializzazione dei prodotti. I lavoratori di Novi Ligure avranno al loro fianco il ministero per lo Sviluppo Economico e tutto il governo.

"Se al tavolo dell'8 gennaio" a Roma su Pernigotti "l'advisor dice 'non ci siamo riusciti' gli diremo che 'allora vorrà dire che c'è bisogno di altro tempo. La proprietà dovrà aspettare un altro po' prima di avviare la procedura di disimpegno".

Per il salvataggio della Pernigotti, storica azienda dolciaria di Novi Ligure (Alessandria), non c'è più tempo. "Il tema è una moral suasion del governo verso la proprietà", aggiunge Di Maio. "Più soggetti interessati riusciamo a trovare, più possibilità ci sono di convincere l'azienda che esistono soluzioni diverse da quelle prospettate".

La battaglia l'avete fatta voi, e noi ci siamo messi a servizio.