Malta: presidente Muscat, non voglio creare precedente sbarcando migranti navi Ong

Malta: presidente Muscat, non voglio creare precedente sbarcando migranti navi Ong

Prospera Giambalvo
Gennaio 8, 2019

Non c'è infatti alcuna intenzione di creare quello che il primo ministro di Malta definisce 'un precedente' e pertanto ha espresso a chiare lettere che non ha alcuna intenzione di far sbarcare i migranti sulle sue coste.

"Nelle ultime ore è intervenuto anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli che ha detto" Siamo pronti a dare una lezione all'Europa accogliendo donne e bambini a bordo delle navi Sea-Watch3 e Prof Albrecht Penck, ma tutta la Ue deve farsi carico del problema, a partire da Germania e Olanda, Paesi le cui bandiere sventolano sulle due imbarcazioni". "Il governo - ha detto - deve trovare un equilibrio tra protezione di vite umane e proteggere Malta e la sua sicurezza, evitando che siano minacciate".

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli. La piccola isola, almeno a giudicare da quelle che sono le parole della sua carica Politica più importante, non sembra essere così propensa ad avallare la richiesta italiana di fronteggiare la necessità [VIDEO] di accogliere i migranti che, in questo momento e a dire di Salvini, si trovano in acque maltesi. Poi in una diretta Facebook ha aggiunto che "Su questa scrivania ho firmato il permesso di arrivare in Italia a centinaia di donne e bambini riconosciuti in fuga da associazione serie e che avranno in Italia il loro futuro. Ancora una volta desidero richiamare l'attenzione dei Governi affinché si presti aiuto a quanti sono dovuti emigrare a causa del flagello della povertà, di ogni genere di violenza e di persecuzione, come pure delle catastrofi naturali e degli sconvolgimenti climatici, e affinché si facilitino le misure che permettono la loro integrazione sociale nei Paesi di accoglienza". Salvini ha fatto un chiaro riferimento alla Sea-Watch 3 e alla Sea-Eye: "Quei generosi si sono rifiutati di obbedire a indicazioni precise che erano state impartite: business, soldi, quattrini, io non mollo". I due interventi sono avvenuti in acque libiche, toccava dunque a Tripoli agire. Permetteremo che si riparino dal maltempo. Nessuna Autorità di sistema portuale italiana può arrogarsi prerogative che travalicano le sue funzioni amministrative. Ma la soluzione ancora non c'è e l'impasse resta visto che La Valletta chiede che oltre ai 49 a bordo di Sea Watch e Sea Eye siano ridistribuiti nei paesi europei anche gli altri 249 profughi salvati nei giorni scorsi dai suoi guardacoste. La replica di Salvini era stata sarcastica.

Nel frattempo superano quota 9mila le proposte di aiuto giunte al Comune di Napoli, in seguito all'appello lanciato dal sindaco Luigi de Magistris.