Mafia, carcere di Parma presenta il conto a famiglia Riina.

Mafia, carcere di Parma presenta il conto a famiglia Riina. "Non paghiamo"

Prospera Giambalvo
Gennaio 8, 2019

Il cambiamento che coinvolge la famiglia di Lucia Riina, il marito Vincenzo Bellomo, e la figlia che ha poco più di due anni, riguarda il loro trasferimento e l'apertura di un ristorantino nella capitale francese che si chiama "Corleone by Lucia Riina". Ai parenti del capo dei capi di Cosa nostra è stata notificata da Riscossione Sicilia una cartella esattoriale di circa due milioni di euro.

Riina, arrestato il 15 gennaio del 1993 dopo 23 anni di latitanza, ha trascorso in cella, al 41 bis, 24 anni.

La procedura di recupero del credito è stata attivata dal carcere di Parma, l'ultimo istituto penitenziario in cui Riina è stato detenuto ed è morto, attraverso il ministero della Giustizia. "La legge esclude espressamente che si estenda agli eredi del condannato il rimborso delle spese di mantenimento in carcere". "Perciò stiamo studiando bene la questione per vedere in che termini è", ha commentato il legale dei Riina, l'avvocato Luca Cianferoni. "E adesso si rifanno vivi anche con i suoi eredi.".

Nato a Corleone il 16 novembre del 1930 da una famiglia di contadini, Riina è entrato per la prima volta in cella a 18 anni. Un 'battesimo' criminale precoce e un'accusa grave: l'omicidio di un coetaneo durante una rissa, per cui è stato condannato a 12 anni. "Vita nuova", scrive la pù' piccola dei figli Riina, sulla sua pagina social: è il 30 novembre, forse l'inizio della sua 'fuga' parigina. Decisivo l'incontro con Luciano Liggio, all'epoca mafioso rampante che stava tentando di farsi strada: è stato lui, suo compaesano, a farlo entrare in Cosa nostra.

Mandato fuori dalla Sicilia al soggiorno obbligato, non lascerà mai l'Isola scegliendo una latitanza durata oltre 20anni. Con la morte del padrino sono rimaste senza risposte molte domande: sui rapporti mafia e politica, sulla stagione delle stragi, sui cosiddetti delitti eccellenti, sulle trame che avrebbero visto Cosa Nostra a braccetto con poteri occulti in una comune strategia della tensione.