Inps e Inail: il governo valuta commissariamento

Inps e Inail: il governo valuta commissariamento

Bruto Chiappetta
Gennaio 8, 2019

Nella bozza del decreto legge che regolerà l'introduzione di quota 100 e reddito di cittadinanza, in arrivo nelle prossime settimane in consiglio dei ministri, c'è un articolo che riforma la governance di Inps e Inail, l'istituto di previdenza e quello per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. D'altra parte, però, questo passaggio potrebbe complicare proprio il delicato passaggio di gestione delle misure che attueranno i due provvedimenti cardine della manovra economica.

I due presidenti attuali, nominati entrambi dal governo di Matteo Renzi, sono entrati nella seconda metà del loro mandato. Molto più semplice mettere un commissario alla guida dell'Inps visto che Tito Boeri lascerà il suo incarico a febbraio. Il ministro del Lavoro accusò una "manina" di aver truccato la relazione tecnica che prevedeva 8 mila posti in meno all'anno come effetto del provvedimento. In ogni caso, la scelta del successore di Boeri e del presidente dell'Inail Massimo De Felice (il cui mandato scadrebbe a metà 2020) rientra nella più ampia partita delle nomine fra 5 Stelle e Lega che vede ancora scoperta l'importante casella della Consob al cui vertice i grillini puntano ancora a mettere Marcello Minenna. Il governo potrebbe quindi nominare i commissari subito dopo il varo del decreto che introdurrà quota 100 e reddito di cittadinanza e che includerà anche il ritorno dei consigli di amministrazione per gli enti.

Per l'Inps in particolare nei giorni scorsi era stato lanciato un allarme dal presidente Boeri sulle difficoltà per assicurare i servizi dell'istituto a fronte del possibile esodo del personale grazie a Quota 100 (4.000 la platea che avrebbe i requisiti per andare in pensione) e del blocco del turn over fino al 15 novembre previsto dalla legge di Bilancio.