Bonelli: Il Mise di Di Maio autorizza le trivelle nel Mar Ionio

Bonelli: Il Mise di Di Maio autorizza le trivelle nel Mar Ionio

Bruto Chiappetta
Gennaio 7, 2019

"Da parte mia e anche per il ruolo che svolgo in seno alla Giunta della Regione Puglia, confermo la totale determinatezza a non abbassare la guardia a difesa del nostro mare e delle nostre coste, con la determinazione di dar vita ad un confronto serio in materia di tutela dell'ambiente e di rispetto della volontà popolare così come più volte espressa dai territori".

"I permessi rilasciati in questi giorni dal Mise (ministero per lo Sviluppo economico) sono purtroppo il compimento amministrativo obbligato di un sì dato dal ministero dell'Ambiente del precedente governo, cioè di quella cosiddetta sinistra amica dell'ambiente" e prosegue aggiungendo che "noi siamo il governo del cambiamento e siamo uniti nei nostri obiettivi". "Non sono diventato ministro dell'Ambiente per riportare l'Italia al Medioevo economico e ambientale - continua l'ex generale -".

Per quanto attiene i tre permessi di ricerca della società Global Med che interessano lo Ionio, il Ministero dell'ambiente ha ottenuto la valutazione di impatto ambientale favorevole nel 2017. Il Movimento 5 Stelle, in particolare, si era molto impegnato su questo fronte e nel 2016 aveva sostenuto il cosiddetto referendum sulle trivelle (che però riguardava un altro aspetto della vicenda). E lavoreremo insieme per inserire nel dl Semplificazioni una norma per bloccare i 40 permessi pendenti come ha proposto il Mise. Anche per questo incontrerò personalmente i comitati Notriv di tutta Italia. "Per lavorare insieme a norme partecipate, inclusive e che portino la soluzione che tutti aspettiamo da anni". Bonelli va nel dettaglio "La ricerca autorizza l'uso dell'air gun, le bombe d'aria e sonore, che provocano danni ai fondali e alla fauna ittica: è il regalo di Luigi Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo Ilva e le autorizzazioni alla Shell rilasciate dal Ministero dell'Ambiente". Sulle barricate anche il governatore della Puglia Emiliano: "Impugneremo le nuove autorizzazioni del Mise, il governo ha tradito di nuovo le promesse fatte in campagna elettorale".

Di Maio parla di "bugie": "Queste ricerche di idrocarburi (che non sono trivellazioni) erano state autorizzate dal governo precedente".

Davide Crippa, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega all'Energia, spiega che l'iter di rigetto è avviato per 7 permessi di ricerca in Adriatico e nel Canale di Sicilia.

"Il Mise di Luigi Di Maio ha dato il via libera alle trivelle per la ricerca del petrolio nello Ionio". Quindi, e' arrivata direttamente la smentita di Costa: il suo dicastero non ha mai rilasciato autorizzazioni in tal senso e "mai" lo fara'.