Influenza, finora oltre 1,5 mln a letto

Influenza, finora oltre 1,5 mln a letto

Prospero Rigali
Gennaio 6, 2019

A far emergere le statistiche sono i dati pubblicati dal Dipartimento Malattie Infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss).

Gli ultimi dati raccolti e diffusi tramite Influnet, quelli relativi alla settimana precedente al Natale, smentiscono in parte la precedente previsione. Secondo quest'ultimo rapporto, il bilancio dei sette giorni precedenti all'inizio delle festività porta il numero totale di casi a circa 1.230.000 a partire dall'inizio del periodo di sorveglianza. A dirlo il direttore del Dipartimento Gianni Rezza. La fascia di età più colpita in Veneto è quella pediatrica, da zero a 4 anni, con un'incidenza pari a 9,22 casi per mille.

Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 11,19 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 5,29 nella fascia 15-64 anni a 3,95 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,87 casi per mille assistiti. Le aree più interessate dall'epidemia sono la provincia autonoma di Trento, e le regioni Marche, Abruzzo, Campania e Sicilia.

Nell'ultima settimana del 2018 continua a crescere il numero di italiani che si sono ammalati di influenza. Per la prima volta quest'anno, si sono avute infatti complicanze gravi in due persone, casi entrambi segnalati dall'Ulss 6 di Padova, ed un paziente settantenne con gravi patologie pregresse è purtroppo morto. Ma dal momento che la maggioranza dei casi si registra tra i bambini, che solitamente non vengono vaccinati, l'andamento lento nella circolazione dei virus non sarebbe attribuibile all'effetto della vaccinazione. E' ancora presto, comunque, per prevedere l'intensità complessiva di questa stagione, mentre si pensa che il picco si avrà tra la fine di gennaio e l'inizio febbraio. Cruciali saranno però le prossime settimane con la riapertura delle scuole.

Intanto, una conferma circa l'aumento delle vaccinazioni antinfluenzali arriva anche dalla Federazione dei medici di famiglia Fimmg: "Dai nostri studi - afferma il segretario generale Fimmg Silvestro Scotti - rileviamo quest'anno un aumentato ricorso alla vaccinazione".