Scoperto Farout, pianeta nano rosa: è l'oggetto più lontano del sistema solare

Scoperto Farout, pianeta nano rosa: è l'oggetto più lontano del sistema solare

Saba Mula
Dicembre 19, 2018

2018 VG18, in gergo "Farout" è l'oggetto più distante dal Sole mai scoperto. La sua distanza è quasi 18 miliardi di chilometri dal Sole, circa 120 volte maggiore rispetto a quella fra la Terra e la nostra stella.

Secondo gli esperti dell'Uai, oggetti estremamente lontani come Farout, circa tre volte e mezzo più distante di Plutone, possono permetterci di sondare quello che avviene nelle periferie più remote del Sistema Solare, poiché non risentono dell'influenza gravitazionale dei giganti gassosi Saturno e Giove. A identificarlo sono tre astronomi della Carnegie Institution for Science di Washington, l'Università delle Hawaii e la Northern Arizona University. A catturare le immagini di Farout è stato lo stesso team di ricerca che aveva immortalato Goblin 2015 TG387 - scoperto in prossimità delle festività di Halloween, da cui il nomignolo ispirato alla famosa maschera - e 2012 VP113, soprannominato Biden. Gli scienziati che hanno trovato il pianeta nano 2018 VG18, gli hanno dato il nome di Farout, che vuol dire lontano. Dopo averne rilevato la presenza sono stati fatti controlli incrociati con un altro potente telescopio, il Magellano all'Osservatorio di Las Campanas in Cile, grazie al quale sono stati ottenuti alcuni dati interessanti su Farout. Le osservazioni hanno confermato che l'oggetto si trova a 120 unità astronomiche ed è così il primo a superare la barriera delle 100 ua.

"Vista la sua distanza, la sua orbita è molto lenta - aggiunge il secondo autore Tholen - e probabilmente impiega più di 1000 anni per compiere un giro completo intorno al Sole".

Un pianeta che entra, a pieno diritto, nel guinnes dei primati, come l'oggetto più distante mai osservato nel nostro Sistema Solare.

Per Tholen, "per il momento conosciamo solo la sua distanza estrema dal Sole, il suo diametro approssimativo, che dev'essere di almeno 500 chilometri, e il suo colore rosato, tipico dei mondi ghiacciati". Tali somiglianze spingono gli astronomi a pensare che si tratti di un pianeta nano distantissimo e massiccio.