Volkswagen e Ford studiano l'alleanza globale

Volkswagen e Ford studiano l'alleanza globale

Bruto Chiappetta
Dicembre 8, 2018

Lo ha detto il CEO del gruppo automobilistico di Wolfsburg, Herbert Diess, martedì dopo aver incontrato i funzionari della Casa Bianca per il commercio.

L'accordo prevederebbe la condivisione di piattaforme e l'utilizzo della capacità produttiva degli stabilimenti Ford negli Stati Uniti da parte di Volkswagen e di quella europea di quest'ultima da parte del gruppo americano. Il presidente ha strappato i primi impegni a rafforzare i loro investimenti e la loro produzione in Usa. Una misura che colpirebbe in particolare l'industria tedesca e che finora è stata congelata nell'ambito di negoziati più ampi con la Commissione europea. Secondo il New York Times, Trump ha rassicurato i dirigenti di non avere piani immediati per imporre dazi sulle loro auto.

L'alleanza potrebbe anche riportare in auge la questione del consolidamento del settore da tempo ipotizzata ma mai diventata concreta nonostante la spinta di alcuni massimi rappresentanti come lo scomparso Sergio Marchionne.

Si tratta di un'alleanza, però, che al momento non prevederebbe acquisti di azioni. L'annuncio degli investimenti e dei dettagli è stato rimandato a gennaio o febbraio.

Anche Bmw, rappresentata dal direttore finanziario, ha annunciato che investirà altri 600 milioni di dollari entro il 2021, dopo i 9,3 miliardi di dollari già spesi negli Usa, e che aggiungerà mille dipendenti ai 10 mila operanti nel suo impianto di Spartanburg, in South Carolina. Il costruttore americano non ha commentato le dichiarazioni del ceo tedesco.

La Casa Bianca si è limitata a far sapere che Trump "ha condiviso il suo desiderio di vedere tutti i produttori automobilistici di produrre negli Stati Uniti e di creare un ambiente più favorevole alle imprese".

In un evento separato a Detroit martedì, il presidente della casa automobilistica americana, Bill Ford, ha detto ai giornalisti che i colloqui con VW stavano "andando bene", ma ha detto che era troppo presto per discutere dei piani di produzione che potrebbero derivare da questi colloqui.