Vescovi Bolivia: con ricandidatura Morales in dubbio basi democratiche

Vescovi Bolivia: con ricandidatura Morales in dubbio basi democratiche

Prospera Giambalvo
Dicembre 8, 2018

Il Tribunale supremo elettorale boliviano (Tse) ha ratificato la candidatura del presidente uscente Evo Morales, alle primarie presidenziali previste nel prossimo gennaio ed alle successive presidenziali di ottobre.

Vari movimenti oppositori insistono nel denunciare che la ricandidatura di Morales "è illegittima", perché respinta dal referendum costituzionale svoltosi in Bolivia il 21 febbraio 2016.

La Chiesa boliviana, negli ultimi mesi si è sempre pronunciata in modo critico su questa ipotesi. In questa prospettiva, hanno poco o nullo valore le dichiarazioni dello stesso Morales, che in un'intervista di qualche tempo fa ebbe a dichiarare di non desiderare di ricandidarsi, ma di non voler nemmeno deludere i propri sostenitori, convinti che un uomo come lui possa nascere nel Paese solo ogni cento anni.

L'attuale Capo di Stato ha assunto la carica nel gennaio 2006 e nel 2009 ha fatto approvare una riforma costituzionale che reso possibile la sua elezione per due mandati consecutivi di cinque anni, candidandosi e vincendo nel 2010 e nel 2014. Mesa, presidente dal 2003 al 2005, correrà in ticket con un ministro del suo governo, Gustavo Pedraza. Oggi il vice Álvaro García Linera prevede una vittoria di Evo col 55% dei voti.