Tav, riduzione finanziamenti Ue in caso di ritardi dei lavori

Tav, riduzione finanziamenti Ue in caso di ritardi dei lavori

Prospera Giambalvo
Dicembre 8, 2018

Lo ha ricordato un portavoce della Commissione Ue dopo le decisioni del ministro alle Infrastrutture e ai trasporti italiano Danilo Toninelli di rinviare i bandi al 2019. In ogni caso, come aveva già ammonito il commissario alla Tav Paolo Foietta, i ritardi nella tranche di lavori da eseguire entro il dicembre 2014 provocheranno "una perdita di 75 milioni al mese". Lo ha spiegato nel corso di un'interrogazione al Senato sul completamento dell'analisi costi-benefici: "L'interlocuzione che in queste settimane ho svolto con il Governo francese e che attualmente è in corso con la Commissione europea ha lo scopo di portare avanti" la condivisione dell'analisi costi-benefici della ferrovia Tav Torino-Lione "senza compromettere la disponibilità del finanziamento europeo". "Ora il progetto sta subendo dei ritardi, inclusi quelli connessi alla sospensione delle gare d'appalto annunciata di recente dalle autorità italiane".

Prematuro, almeno per il momento, indicare cifre o ragionare sull'entità di possibili risarcimenti: "Al momento non può essere indicata una cifra, ma speriamo che questo non succeda - la precisazione del portavoce - perché pensiamo che la Torino-Lione sia un progetto importante". "A seconda dell'evoluzione delle prossime settimane, potrebbero essere necessarie modifiche alla convenzione di sovvenzione per modificare la portata dell'azione o il suo programma nella prima parte dell'anno prossimo", aggiunge. "Far credere che tutto lo sviluppo infrastrutturale del Paese dipenda da una singola opera è estremamente riduttivo e offensivo nei confronti degli italiani", ha poi aggiunto il ministro, sottolineando di "non voler anticipare alcun giudizio sulla tratta Torino-Lione fino a che le analisi in corso non saranno concluse".

La Commissione Ue avverte l'Italia sui tempi di realizzazione del Tav, spiegando che "non può escludere di chiedere" al governo di "ripagare i contributi Cef già avuti se i fondi non possono essere ragionevolmente spesi in linea con le scadenze dell'accordo di finanziamento". "È importante - ha sottolineato un portavoce della Ue - che tutte le parti mantengano i loro sforzi per completare l'opera in tempo, in linea con l'accordo di finanziamento".

"La galleria Lione-Torino della Tav - ha detto Brivio, rispondendo ai giornalisti durante il briefing di mezzogiorno della Commissione - è un progetto importante, non solo per la Francia e l'Italia, ma per l'Europa nel suo insieme, soprattutto nel contesto del 'corridoio mediterraneo Ue-Ten-T' (Reti transeuropee nel settore trasporti, ndr)".