Mercafir, la presentazione della cittadella dell'ortofrutta a Firenze Castello

Mercafir, la presentazione della cittadella dell'ortofrutta a Firenze Castello

Bruto Chiappetta
Dicembre 8, 2018

In particolare, in seguito all'approvazione (risalente al 7 Novembre scorso) della variante al piano urbanistico esecutivo, è stato ufficialmente dato avvio al progetto che porterà alla costruzione della nuova cittadella del mercato ortofrutticolo. Lo ha detto il sindaco Dario Nardella a Palazzo Vecchio in occasione della presentazione del nuovo polo agroalimentare. All'incontro hanno partecipato: il sindaco Dario Nardella, l'assessore all'Urbanistica Giovanni Bettarini, dell'assessore alle Partecipate Lorenzo Perra e del presidente di Mercafir Giacomo Lucibello. L'intervento riguarda una superficie utile lorda di oltre 65mila mq, di cui 28mila con destinazione industriale-artigianale, 30mila mercato ortofrutticolo, 3mila commerciale e 4mila direzionale privato.

L'ingegnere Sirio Manfredini ha mostrato le tavole con i dettagli tecnici del progetto che propone -secondo le parole del sindaco Nardella - un "polo più innovativo e tecnologicamente avanzato del centro Italia in un'area, Castello, ben servita da autostrade e anche aeroporto, individuata già nel PUE dell'area di Castello, a nord, vicino al confine con Sesto Fiorentino". L'apertura dovrebbe avvenire entro il 2021. "Il polo avrà un nome nuovo rispetto a Mercafir e non solo replicherà tutti i servizi che eroga l'attuale polo ma verrà arricchito con altri servizi per un impatto anche sociale e andrà studiato il modo di trasferimento della filiera verso ristoranti ecc ottimizzando la movimentazione verso la città". La proposta prevede l'estensione del concetto di mercato agroalimentare per arrivare a realizzare un Hub strutturato, pensato per le diverse funzioni e integrato nella città attraverso una rete di infrastrutture interconnesse: rete stradale con accesso dedicato, linea tramviaria con fermata dedicata, interconnessione delle zone pubbliche e di quelle specialistiche, aree a scopo didattico (orti, rinaturalizzazione canale), ingresso dedicato all'area, portineria ingresso dedicata (mezzi prevalentemente pesanti). Questo sia in termini di superficie sia in termini di opportunità di traffico di merci previsto. "Il progetto si farà a prescindere dalla realizzazione dell'aeroporto, perché è compatibile con i piani di rischio dell'attuale e della nuova pista".