Checco Zalone: Salvini e Di Maio si prendono in giro da soli

Checco Zalone: Salvini e Di Maio si prendono in giro da soli

Quintino Maisto
Dicembre 8, 2018

È in occasione di un'intervista alla nota rivista Rolling Stone che Checco Zalone, al secolo Luca Pasquale Medici, torna a far parlare di sé. Lo racconta a Rolling Stone, in edicola dal 5 dicembre, nel corso di un incontro all'insegna dell'umorismo.

Prodotto da Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Coen, il film è una produzione Indiana Production con Vision Distribution e vede protagonisti Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo e Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli e con la partecipazione di Valeria Solarino, Roberta Procida, Luis Molteni, Marco Todisco e Antonio Iuorio. Un lavoro firmato con il suo vero nome, Luca Medici:"Giovanni (Veronesi, ndr) è un ottimo raccontatore di storie". Mentre lui girava io componevo dei temi un po' dissonanti, glieli suonavo alla tastiera e lui: "Bellissimo!" "Bellissimo!". Pensavo mi prendesse per il culo". La discussione politica però è una delle parti fondanti della quotidianità di una società, seppur liquida, e il tema scelto da Zalone per il prossimo film è di grandissima attualità. Ma è questo il bello. Checco dice di aver "già scritto due canzoni per il film" e di una anticipa anche il titolo: Se t'immigra dentro il cuore.

"Prendere in giro Matteo Salvini e Luigi Di Maio non è più irriverente" assicura Checco Zalone. "Sapete perché? Perché i personaggi forti, i leader, si servono dei nostri stessi media e li sentiamo vicini più vicini del solito".

"Non è più irriverente prendere per il c.o Salvini o Di Maio. Salvini e Di Maio si prendono già per il culo da soli". Batterli sul loro terreno.

Alla domanda sul suo ruolo di cantante, come ricordano in tanti dai tempi di Zelig, Zalone ha risposto così: "I cantanti sono una razza che si prende così sul serio... ho mandato una canzone a Mina e. non ebbi risposta". Si chiamava 'L'arteriosclerosi', era per Mina e Celentano. "Mina o non l'ha capita o non l'ha voluta".