Brasile: prima bambina nata dopo trapianto di utero da donatrice deceduta

Brasile: prima bambina nata dopo trapianto di utero da donatrice deceduta

Prospero Rigali
Dicembre 8, 2018

A documentare lo straordinario risultato è stata [VIDEO] la prestigiosa rivista scientifica britannica "The Lancet". La madre, infatti, non ha seguito la tradizionale tecnica di procreazione assistita, ma ha subito un trapianto di utero a causa della sua infertilità. Anzi, di una bella bambina che sta per festeggiare il suo primo anno di vita. "Tuttavia - proseguono - a nostra conoscenza, nessun caso di parto in vivo attraverso l'utero della donatrice deceduta è stato mai raggiunto con successo, sollevando dubbi sulla sua fattibilità e vitalità, incluso se l'utero rimane vitale dopo un'ischemia prolungata". Per la prima volta nel 2016, invece, la delicata operazione durata 10 ore è andata a buon fine. Prima di dare il via all'intervento alla fortunata ricevente sono stati somministrati dei farmaci atti a indebolire il sistema immunitario, per limitare la possibilità di un eventuale rigetto dell'organo.

La donna brasiliana, affetta dalla sindrome di Mayer-Rokitansky-Küster-Hauser, una patologia che evidenzia la mancata formazione dell'utero e della vagina, si era sottoposta al trapianto da parte di una donna morta per emorragia cerebrale. Dal 2011 sono proseguiti tentativi di donazione da cadavere, dagli Stati Uniti alla Turchia alla Repubblica Ceca, tutti però falliti.

Negli altri casi le donatrici erano viventi. L'organo era stato espiantato da una donna di 45 anni deceduta a causa di un ictus.

La procreazione medicalmente assistita e la genetica, particolarmente nei centri che uniscono queste due specialità, ha permesso di raggiungere traguardi impensabili fino a poco tempo fa e, adesso, con questa metodica si può superare anche l'ultimo fattore ritenuto insormontabile: quello dell'infertilità assoluta del fattore uterino. La 32enne ha avuto un ciclo di fecondazione in vitro 4 mesi prima del trapianto, che ha prodotto otto blastocisti crioconservate.

"Ci sono ancora un sacco di cose che non si capiscono circa le gravidanze, o come embrioni di impianto", ha detto il Dottor Cesar Diaz, che ha co-scritto un commento di accompagnamento in gazzetta. La gravidanza è proseguita in modo regolare e la piccola è nata con parto cesareo programmato alla 35° settimana.