Clima, Sos pianeta: restano solo 20 anni per salvarlo

Clima, Sos pianeta: restano solo 20 anni per salvarlo

Prospero Rigali
Dicembre 6, 2018

Sono i dati impietosi presentati a Roma dall'Istituto Italiano di Sanità in occasione del simposio internazionale "Health and Climate Change".

"I cambiamenti climatici sono la vera minaccia globale di questo secolo e attraversano tutta la condizione umana e ambientale - il commento del presidente dell'Istituto Superiore di Sanità, Walter Ricciardi - dalle ondate di calore, all'approvvigionamento idrico fino a quello alimentare e allo smaltimento dei rifiuti". Sempre più caldo, sempre più gelo, sempre più alluvioni Gli scenari futuri prevedono che un aumento della popolazione mondiale a 8 miliardi di persone entro il 2030 potrebbe comportare gravi carenze di cibo, acqua ed energia e di conseguenza ci potrebbero essere forti ripercussioni sulla salute e sulla disponibilità di risorse. La qualità della nostra vita, la nostra salute e la stessa nostra sopravvivenza sono quindi messe a serio rischio dai cambiamenti climatici prodotti soprattutto dall'inquinamento. Il "profilo italiano" sul clima che cambia e il suo impatto sulla salute mette in evidenza come l'Italia, per la sua posizione geografica, per l'estensione longitudinale, le sue caratteristiche orografiche e idrografiche, l'estrema eterogeneità meteo-climatica, lo stato diffuso di inquinamenti post-industriali, unito a una vulnerabilità idro-geologica e sismica, è un vero e proprio laboratorio di ricerca sull'impatto del cambiamento climatico sulla salute. Si stima che, riducendo la concentrazione del PM10, un particolare tipo di inquinante, si potrebbe ridurre del 15% la mortalità annua dei cittadini.

Ha reagito nello stesso modo anche di fronte alla presentazione della seconda parte (la prima era stata resa nota lo scorso anno) del "Rapporto nazionale sul clima", una relazione dettagliata presentata al Congresso ogni 4 anni dagli scienziati Usa più riconosciuti e da 13 agenzie. Solo il 12% dei grandi centri urbani però rispetta i limiti consigliati dall'Oms.

Ma mentre fremono ormai gli ultimi preparativi per la Cop24, a Katowice in Polonia dal 2 al 14 dicembre, si calcolano 84 morti e 13.500 edifici rasi al suolo negli incendi degli ultimi quindici giorni in California, favoriti dalla siccità. I minori sono i più esposti I bambini piccoli sono ovviamente più vulnerabili rispetto ai cambiamenti climatici perché alcuni organi e apparati come per esempio l'apparato respiratorio o il sistema di termoregolazione sono ancora in via di sviluppo e perché è, in generale, ancora in corso lo sviluppo fisico, mentale e cognitivo. Secondo l'OMS nel mondo circa il 50% dei decessi in età pediatrica è causato da diarrea, malaria e infezioni delle basse vie respiratorie, tutti fattori di rischio associati ai cambiamenti climatici.