Arrestata figlia fondatore Huawei

Arrestata figlia fondatore Huawei

Bruto Chiappetta
Dicembre 6, 2018

L'arresto di Meng Wanzhou rischia peraltro di dar vita a una vera e propria crisi diplomatica: l'ambasciata cinese ha chiesto il rilascio della donna, sostenendo che l'operazione condotta dagli USA rappresenta una violazione dei diritti umani, mentre Huawei nega di essere al corrente di alcun illecito commesso dalla direttrice. L'arresto, che risale al primo dicembre - la notizia è stata resa nota dal ministero della Giustizia canadese - è probabilmente destinato ad aumentare le tensioni tra Usa e Cina nel campo tecnologico, dopo la recente tregua sui dazi. Meng Wanzhou, figlia del fondatore della società, è stata arrestata a Vancouver e ora gli Stati Uniti ne chiedono l'estradizione.

"Meng è per nascita e per posizione un membro della creme aziendale della Cina" e il suo arresto "verrà visto come un chiaro segnale che il Canada è pronto ad affrontare la furia della Cina nel fare la cosa giusta", ha commentato al quotidiano canadese l'ex ambasciatore canadese in Cina, David Mulroney. Meng Wanzhou è stata arrestata su richiesta degli Usa, che intendono chiedere l'estradizione. L'azienda ha specificato che "non sono a conoscenza di illeciti" e che "sono state fornite poche informazioni riguardo le accuse".

Negli Stati Uniti le attività di Huawei sono state limitate, già dallo scorso aprile, su volere del presidente Donald Trump, preoccupato dall'ascesa del colosso cinese e dal conseguente (potenziale) indebolimento dei concorrenti statunitensi. Nonostante sia stato praticamente escluso dal mercato degli Stati Uniti, Huawei ha superato Apple diventando il secondo produttore mondiale di smartphone nel secondo trimestre di quest'anno.

Huawei non è la prima azienda cinese di apparecchiature di telecomunicazione ad affrontare le ire delle autorità statunitensi.