Roma: dalla Sora Lella a Giulio Cesare, manifesti contro la Lega

Roma: dalla Sora Lella a Giulio Cesare, manifesti contro la Lega

Prospera Giambalvo
Dicembre 5, 2018

Sui profili ufficiali della Lega e sulla pagina ufficiale del ministro Matteo Salvini è iniziato un vero e proprio appello delle persone che in queste settimane hanno attaccato il ministro. Fa discutere in questi giorni la strategia lanciata dal "Capitano" tramite i suoi social, specialmente Instagram, per sensibilizzare i suoi followers alla partecipazione.

"Aggiungo per i Romani che nel decreto ci sono procedure più veloci e concrete per gli sgomberi occupati abusivamente e le case occupate abusivamente da oltre 30 anni".

"La presenza dell'Umbria alla manifestazione di Roma è importante per difendere il futuro della nostra regione - ha spiegato Mancini - negli ultimi anni di governo regionale, la sinistra ha relegato l'Umbria all'ultimo posto in Italia in termini di crescita di Pil, ha permesso il diffondersi di un'immigrazione incontrollata, ha creato povertà, gravi carenze nel sistema dei trasporti e ha fatto mancare i pagamenti agli agricoltori". E neanche Fabrizio Corona, Vauro e Asia Argento.

Anche il Presidente della Repubblica francese Macron è rientrato nella lista nera di Salvini dopo il braccio di ferro sulla questione migranti.

Luigi Di Maio conferma ancora una volta di ritenersi del tutto estraneo ai fatti: ribadisco che non mi sono "mai occupato di fatti di gestione, di essere stato operaio della ditta di mia madre per soli 4 mesi, e di aver aperto il cancello del deposito di mio padre qualche volta e niente più". Attacchi lanciati spesso dalla cattedra di Fabio Fazio, amico di Saviano e anche lui finito nei manifesti tra gli esponenti della cultura italiana cui assenza alla manifestazione dell'8 dicembre è stata annunciata dalla Lega.