Manovra, Tria:

Manovra, Tria: "Momento delle decisioni politiche, ci sono varie opzioni"

Bruto Chiappetta
Dicembre 5, 2018

Il Pd è insorto chiedendo di dare priorità al ministro, ma la presidenza ha preferito continuare per oltre 40 minuti con l'esposizione dei pareri. Il tema è da informativa non da audizione, non sono in grado di fare un'audizione. "Se non siete d'accordo me lo dite e io, non vi offendete, me ne vado" ha detto il ministro, giunto in Parlamento appena sbarcato dall'aereo che da Bruxelles, dove si è svolto un nuovo round sul negoziato, lo ha riportato a Roma. A partire dalle due misure principali della manovra, quota 100 e reddito di cittadinanza. "Ora momento delle decisioni politiche, le soluzioni sono varie". "A tutto c'è un limite, era meglio non chiamare il ministro Tria, che non sapeva che dire o precisare la natura della sua presenza qui", ha chiosato Fabio Rampelli (Fdi). "Stiamo esaminando opzioni possibili ma esse devono poi avere un avallo politico", ha detto Tria. Quando finalmente è stata data la parola al ministro, Tria ha chiarito che avrebbe dato un'informativa, ma che non si trattava di un'audizione, e quindi non avrebbe risposto ad alcuna domanda. "Allo stato attuale il quadro di bilancio è quello finora presentato".

Inoltre, ha aggiunto il ministro, "Sono alla studio anche altre misure che non intaccheranno i provvedimenti che state realizzando". "Per ovvie ragioni e con l'accordo della commissione i suoi contenuti specifici vengono ritenuti riservati". A iniziare da Forza Italia: "Il ministro dell'Economia e delle finanze, Giovanni Tria, viene in Parlamento e non dice assolutamente nulla su come il governo intende modificare la legge di bilancio", si legge in una nota che definisce l'incontro "un'ennesima perdita di tempo, una presa in giro nei confronti dei deputati della Commissione Bilancio di Montecitorio che da giorni lavorano al testo della manovra con alle spalle un esecutivo che brancola nel buio".