Cosa ha detto Tria sulle possibili modifiche alla manovra

Cosa ha detto Tria sulle possibili modifiche alla manovra

Bruto Chiappetta
Dicembre 5, 2018

Polemiche tra il ministro dell'Economia Giovanni Tria e l'opposizione in Commissione Bilancio. E a chi come il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio chiedeva di spiegare le ragioni del diniego, il ministro ha detto: "Il problema è di correttezza, mi si chiede di fare una cosa, rispetto i vostri impegni ma ho anche i miei e credo che siamo alla pari, è un problema di correttezza". "Non è questo che influenza: è ovvio che, quando si è in condizioni più complicate, quando si è in recessione, questo pone dei punti a favore dell'idea che bisogna sostenere l'economia". "Ho dato disponibilità per un'informativa, non un'audizione".

"I temi non sono lunghi". Alla fine, a provare a mediare è intervenuto il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi: "Propongo un intervento per gruppo", ha detto salomonicamente. A partire dalle due misure principali della manovra, quota 100 e reddito di cittadinanza. "Per ora c'è un fondo per il finanziamento di queste misure, ma i loro meccanismi devono essere ancora definiti". 'Io le riforme le realizzo' ha dichiarato il premier, anche se ammette che sono in corso delle valutazioni sul peso delle pensioni e del reddito di cittadinanza. Se ciò sarà, il passo successivo sarà decidere se queste misure andranno a riduzione del deficit per evitare la procedura di infrazione.

"Qualunque accordo si dovesse trovare con la Ue è subordinato al fatto che non si toccano le priorità del governo e al mantenimento dell'impianto della Legge di Bilancio che state discutendo". "Stiamo esaminando opzioni possibili ma esse devono poi avere un avallo politico", ha detto Tria.

Come era prevedibile, in una giornata caratterizzata dalla lentezza dei lavori e dalla incertezza sul quadro complessivo della legge, le parole del ministro non sono state sufficienti a placare l'opposizione. "È questo l'obiettivo". Lo dice il ministro dell'Economia Giovanni Tria, a margine dell'Eurogruppo a Bruxelles.