Proteste in Francia, riunione d’emergenza all’Eliseo. Tre morti dall’inizio delle manifestazioni

Proteste in Francia, riunione d’emergenza all’Eliseo. Tre morti dall’inizio delle manifestazioni

Bruto Chiappetta
Dicembre 4, 2018

I tafferugli, come anticipato, si sono registrati ieri anche all'Arco di Trionfo.

La prefettura ha fornito un bilancio provvisorio di 20 feriti (sei tra le forze dell'ordine) e 122 fermi.

Una vittima al blocco stradale - Un automobilista è rimasto ucciso stanotte ad Arles, nel sud della Francia, in un tamponamento provocato da un blocco stradale dei gilet gialli su una strada provinciale. Dei singoli atti di violenza e dei danneggiamenti si occuperà la magistratura, ma il presidente resta chiamato a dare una risposta politica a cortei che hanno riportato incendi e barricate sui viali parigini cinquant'anni dopo il movimento del '68. Emmanuel Macron ha dato mandato al premier Edouard Philippe di avviare dei tavoli di discussione con i portavoce dei gilet gialli. Il ministro della cultura, Franck Riester, ha dichiarato: "condanno fermamente le violenze inammissibili commesse contro le nostre forze dell'ordine e contro il nostro patrimonio nazionale, soprattutto all'arco di Trionfo e al giardino delle Tuileries". Tensioni oggi anche nell'isola francese di La Rèunion: la ministra Annick Girardin è stata portata via dalla security dinanzi a una folla di gilets-jaunes che l'hanno accolta al grido di 'Macron dèmission!'. "Parigi è stata ancora una volta campo di gioco di un'orda di casseur vestiti con i gilet gialli". I partiti di opposizione sono scatenati: il leader dei Républicains, Laurent Wauquiez, chiede un referendum sul progetto di transizione ecologico e sulla carbon tax all'origine della protesta, mentre Marine Le Pen (RN) e Jean-Luc Mélenchon (France Insoumise) pretendono elezioni anticipate.

I dati ufficiali diffusi dal governo dicono che sabato primo dicembre hanno manifestato 136mila persone (166mila il 24 e 282mila il 17) e 682 persone sono state fermate (di cui 412 a Parigi) e 630 sono state indagate. Alcuni hanno tracciato scritte con lo spray nero, fra cui "i gilet gialli vinceranno". Il presidente francese Emmanuel Macron ha sottolineato, commentando le proteste, che le autorità del paese non rivedranno la loro decisione sull'aumento del prezzo del carburante.

Intanto i rappresentanti dei "gilet gialli liberi", che si erano detti disposti a trattare con il governo francese per "un'uscita dalla crisi", non saranno domani a palazzo Matignon. Mouraud ai media francesi si è soffermata molto sul problema delle minacce ricevute e ha accusato la parte dei gilet gialli che secondo lei sono "una specie di ragazzini anarchici, manipolati" e che non vogliono trovare "alcuna soluzione" ma soltanto "fare casino". Un gruppo impone la sua piccola dittatura e tutti gli altri obbediscono.