Manovra: si punta ok martedì

Manovra: si punta ok martedì

Bruto Chiappetta
Dicembre 4, 2018

La Manovra stanziava 50 milioni per ogni anno dal 2019 al 2021: con la modifica si passa a 150 milioni nel 2019, 100 nel 2020 e altrettanti nel 2021. Quello che il Governo e relatori hanno depositato alla Camera - e di cui Public Policy ha preso visione - è un pacchetto di emendamenti eterogeneo.

Sono 54 gli emendamenti M5s-Lega alla manovra in commissione alla Camera, Da stasera si lavorerà anche in notturna per votare il mandato al relatore entro martedì alle 14 e avere la legge in Aula mercoledì alle 12.

Il taglio dell'Imu sui capannoni raddoppia.

M5S vorrebbe presentare subito l'emendamento, già pronto, per il taglio degli assegni d'oro, mentre la Lega insisterebbe per la presentazione contestuale delle riforme della Fornero con l'introduzione di 'quota 100'.

Ma, spiegano dal governo, neanche il deficit al 2,1% sembra bastare all'Europa: si deve arrivare al 2%. Le fonti della maggioranza - citate da Repubblica - confermano questa ipotesi visto che in commissione a Palazzo Madama dovrebbero essere presentati altre proposte e tra queste saranno inserite gli emendamenti che sono alla base del Contratto. La modifica è strettamente correlata all'articolo che istituisce il fondo destinato al reddito di cittadinanza. Dal 2021, invece, i centri per l'impiego utilizzeranno le risorse del fondo complessivo per il reddito. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra, per evitare abusi nell'accesso al nuovo regime forfetario dei minimi per le partite Iva fino a 65mila euro. Le risorse per coprire la misura arriveranno da una riduzione del Fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali, previsto all'articolo 15 della manovra. La norma "anti-furbetti" viene estesa, con un secondo emendamento dei relatori, anche agli "imprenditori individuali ed esercenti arti e professioni" che dal 2020 usufruiranno della flat tax al 20% per i redditi tra i 65mila e i 100mila euro annui.