Tria invia a Ue lettera su manovra e debito

Tria invia a Ue lettera su manovra e debito

Bruto Chiappetta
Novembre 17, 2018

Il nuovo DPB è stato approvato questa sera dal Consiglio dei ministri. Nella lettera, a quanto si è appreso, il governo metterebbe l'accento sulle privatizzazioni, come strada per garantire il calo del debito pubblico a partire dal 2019 e per il prossimo triennio.

Nella lettera il Ministro Tria, nel rassicurare l'Ue, fa presente che 'il livello del deficit al 2,4% del Pil per il 2019 sarà considerato un limite invalicabile', ma ci sono già alcuni Paesi europei che hanno apertamente chiesto che a carico del nostro Paese arrivino delle sanzioni attraverso l'avvio di una procedura di infrazione per deficit eccessivo. "Pur introducendo misure di sostegno innovative e un'attenuazione ai vincoli per il pensionamento l'espansione fiscale decisa dal governo resta contenuta alla misura strettamente necessaria a contrastare il rallentamento del ciclo economico".

Il governo ritiene che le ragioni [dell'organizzazione della manovra] mantengano tutta la loro validità anche dopo aver attentamente valutato. Tria spiega l'impegno del governo "ad assumere tempestivamente, in caso di deviazione, le conseguenti iniziative correttive nel rispetto dei principi costituzionali". Tale cuscinetto servirebbe a prevenire "un deterioramento dei saldi di bilancio anche nel caso in cui gli obiettivi di crescita non siano pienamente conseguiti". Il governo resta fiducioso sulle possibilità di conseguire gli obiettivi di crescita contenuti nel quadro programmatico del documento di programmazione. L'aggiornamento del Dpb prevede un maxi piano di dismissioni del patrimonio pubblico per assicurare la discesa del rapporto debito/Pil: un'accelerazione del programma di privatizzazioni, in sostanza.

Con le istituzioni europee che si apprestano ad avviare le procedimento di infrazione per il nostro Paese, il Ministro dell'Economia ha deciso di passare al contrattacco. I nuovi obiettivi indicano cessioni pari all'1% del Pil per il 2019 e poi lo 0,3% l'anno nel successivo biennio.

Inoltre il governo "chiede l'applicazione della flessibilità per eventi eccezionali", dopo le alluvioni dovute al maltempo delle ultime settimane. Si tratta in particolare di 0,2 punti di Pil (circa 3,5 miliardi) per un piano straordinario di interventi contro il dissesto idrogeologico e un ulteriore miliardo per la messa in sicurezza e manutenzione di infrastrutture della rete stradale quali viadotti, ponti e gallerie.

"Stiamo lavorando a una manovra che garantisce più posti di lavoro, più diritto alla pensione e meno tasse non per tutti ma per tanti italiani". Alla domanda se la manovra cambierà, Salvini ha risposto di no scuotendo la testa.