Gp Brasile:multa e reprimenda per Vettel

Gp Brasile:multa e reprimenda per Vettel

Minervino Buccola
Novembre 11, 2018

Ericsson conquista la pole position degli altri.

L'episodio pare sia stato giudicato ininfluente dalla direzione di gara. Fuori invece Magnussen, Perez, Ocon, Hulkenberg e Sirotkin.

Al riguardo c'è molto da premettere: all'inizio delle Q2 tutti sono entrati con le Pirelli supersoft slick per sfruttare la pista ancora asciutta con la pioggia che iniziava a farsi vedere.

Q3 - La manche decisiva scatta con la situazione di nuovo calma, con la pioggia che sembra avere dato una tregua, per cui tutti impegnati nel primo tentativo con la gomma Supersoft. Ma in Ferrari hanno fatto rientrare i piloti subito senza finire il giro, facendoli passare alle gomme soft, più utili per la strategia di gara (e questo dovrebbe diventare un vantaggio domenica). Così dopo aver investito un birillo, è salito e sceso dalle bilance a motore acceso, rovinandole. Per tutto ciò è arrivata una reprimenda per il pilota tedesco e 25 mila euro di multa.

Distanti i rispettivi scudieri, visto che sia Bottas sia Raikkonen si sono presi oltre mezzo secondo, non proprio poco su una pista breve come quella di Interlagos. Più consistente il gap per Max Verstappen e Daniel Ricciardo, che seguono nella lista dei tempi a poco meno di 5 decimi (2 millesimi il divario tra i due).

La felice giornata per il team Sauber è per di più completata da Charles Leclerc appena dietro (8° tempo).

Il tedesco della Ferrari, infatti, è finito sotto investigazione e ora rischia una penalità per non aver spento il motore durante le operazioni di peso della vettura; forse tradito dall'adrenalina per il momento delicato - la Ferrari stava rientrando per cambiare gomme provando una stratega azzardata - il pilota del Cavallino si è reso protagonista di gesti poco equivocabili nei confronti degli addetti alle operazioni e ripartendo ha fatto sballare il sistema distruggendo la rampa usata.

A seguire le monoposto motorizzate Ferrari, come le Haas di Romain Grosjean e Kevin Magnussen, rispettivamente settimo e nono a nove decimi e un secondo e uno.

"Sì alla fine sono contento di come è andata oggi". Il guaio di Daniel promuoverà Ericsson in terza fila, niente male per lo svedese che il prossimo anno correrà in Indy e che ha preceduto il futuro ferrarista Leclerc. Restano buone le prospettive per la gara. Con i big ai box, negli ultimi giri si scatena la lotta per superare la Q1: non ce la fa (ed è una sorpresa) Sainz e con lui Hartley, Alonso (che proprio su questa pista ha vinto i suoi due Mondiali nel 2005 e 2006), che si guadagna comunque la standing ovation dal pubblico paulista, Stroll e Vandoorne.