Ossa alla Nunziatura, la famiglia Orlandi chiama l'esperto del caso Yara

Ossa alla Nunziatura, la famiglia Orlandi chiama l'esperto del caso Yara

Prospera Giambalvo
Novembre 10, 2018

Così il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha risposto a una domanda sul ritrovamento delle ossa nella sede della Nunziatura. Dal punto di vista degli accertamenti finalizzati a ricostruire la "storia" dell'edificio dove sono stati ritrovati i resti, infine, la notizia è che in procura sarebbe stato sentito l'ultimo custode che ha abitato la dependance. "Per ragioni semplicemente di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa".

Quanto alla presenza di eventuali dossier sul caso Orlandi, il porporato ha risposto che "si è sempre fatto di tutto per accertare la verità". In passato era già stato nominato dalla famiglia di Yara Gambirasio, la ragazzina uccisa nel 2010. "Da parte nostra, c'è la disponibilità ad aiutare a risolvere questo caso". "Sono stati trovati dei resti, si è voluto sapere esattamente cosa si stesse facendo, di chi fossero, e quindi è stato chiesto aiuto all'Italia", ha spiegato il cardinale. "Non si può fare alcuna diagnosi né di sesso né di età - ha detto Arcudi, smentendo le voci di ieri - Chi dice il contrario fa solo illazioni e ipotesi non fondate su evidenza scientifica". Bisogna sapere di cosa si tratta: "se sono ossa di 200 anni fa è una cosa, se sono ossa di qualche anno fa è un'altra". L'obiettivo è sciogliere qualsiasi dubbio dei parenti della ragazza, scomparsa 35 anni fa, in merito all'identità delle ossa ritrovate nella dependance della Nunziatura Apostolica a Roma alcuni giorni fa. A questi risultati, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, si è giunti al termine degli esami medico-legali svolti nei laboratori della Polizia Scientifica. L'esame esterno però non ha permesso di stabilire sesso ed età con certezza. In queste ore gli esperti sono alle prese con una procedura che prevede il taglio e la successiva polverizzazione delle ossa ritrovate. Gli esami intanto proseguiranno per estrarre il Dna dai resti per provvedere poi a duna comparazione.