L'Europa avverte:

L'Europa avverte: "Deficit Italia a 3,1% nel 2020"

Bruto Chiappetta
Novembre 9, 2018

In ogni caso il deficit previsto in manovra per il 2019 - al 2,4 per cento - sarà rispettato, assicura il ministro. La Commissione riconosce però un qualche effetto espansivo alla manovra (quest'anno la crescita si fermerà all'1,1%), pur notando che "le prospettive di crescita sono soggette a un'elevata incertezza dovuta ai rischi al ribasso". "Rimane il fatto che il Parlamento italiano ha autorizzato un deficit massimo del 2,4% per il 2019 che il Governo, quindi, è impegnato a rispettare". Non ci sono i presupposti per mettere in discussione la fondatezza e la sostenibilità delle nostre previsioni. "Ci dispiace constatare - sottolinea - questa défaillance tecnica della Commissione, che non influenzerà la continuazione del dialogo costruttivo con la Commissione stessa in cui è impegnato il Governo italiano. Per questo riteniamo assolutamente inverosimile qualsiasi altro tipo di scenario sui conti pubblici italiani". In questo senso Tria ha spiegato che per reddito e pensioni potrebbero essere previsti dei decreti legge per partire "e questo è importante perché conoscere dettagli è importante per l'erogazione della spesa ma anche per determinare le aspettative dei mercati e anche la possibile crescita e chiarire le questioni di incertezza a base dello spread a quota 300".

Allargando lo sguardo all'intera zona euro, secondo i dati della Commissione, l'Italia l'anno prossimo sarà il Paese con la crescita più bassa dell'intero blocco e il secondo Stato membro con deficit e debito più alti. Le previsioni Ue tagliano la dinamica del Pil del 2018 da 1,3% a 1,1%, e ritoccano quello 2019 da 1,1% a 1,2% comunque sotto il +1,5% messo in conto dall'esecutivo.

Lo scostamento con le cifre del Tesoro è dovuto principalmente a stime di crescita di gran lunga inferiori: nel 2019 il Pil italiano crescerà soltanto dell'1,2% e non dell'1,5% come crede il governo.

L'Italia si conferma ultima per crescita in tutta Europa sia per il 2018 che per il 2019 e il 2020. Lo scrive la Commissione Ue nelle nuove previsioni economiche autunnali. Andiamo avanti con le nostre stime sui conti pubblici, sulla crescita che aumenterà e sul debito e il deficit che diminuiranno.

La Commissione Ue prevede "solo un lento miglioramento" per il mercato del lavoro in Italia, e rivede leggermente al ribasso le stime della disoccupazione: dal 10,8% nel 2018 previsto la scorsa primavera si scende al 10,7%, e dal 10,6% del 2019 si cala al 10,4%, per poi arrivare al 10% nel 2020. Tra gli altri rischi negativi per l'economia segnalano la guerra commerciale Usa-Cina e la Brexit. Il vicepresidente della Commissione Ue aggiunge che "a livello nazionale bisogna costituire cuscinetti fiscali e ridurre il debito per assicurare che i benefici della crescita siano avvertiti anche dai membri più vulnerabili della società".