Elezioni Midterm, i Democratici riconquistano la Camera

Elezioni Midterm, i Democratici riconquistano la Camera

Prospera Giambalvo
Novembre 9, 2018

E presto potrebbe profilarsi il ritorno di Nancy Pelosi, ex speaker della Camera e democratica della California. Rispetto alle quali mostrano accentuate convergenze: la postura anticinese è diventata bipartisan, il disimpegno dal Medio Oriente ferme restando le alleanze di ferro con Israele e Arabia Saudita differisce da Obama solo per qualche raid sulla Siria, le rampogne contro gli europei che pagano troppo poco il biglietto d'ingresso alla Nato sono solo cresciute di intensità ma non di segno.

Ora su Donald Trump incombe la scure delle inchieste della Camera controllata dai democratici. "Mike, sarai il mio compagno di gara?", ha chiesto Trump pubblicamente alla Casa Bianca davanti ai giornalisti. Trump ha del magico. Che ha poi dichiarato: "Abbiamo l'aria e l'acqua più pulite mai avute". E' un sorprendente acchiappavoti. I repubblicani sono incredibilmente fortunati ad averlo ed io sono solo stupito di quanto bene abbiano fatto. Tutto grazie alla magia di Trump. In certi casi, in situazioni molto particolari, come quella di questa coppia di sposi di Puebla - lei messicana, lui honduregno residente da tempo in Messico: "Sì, gli ho detto, invita i tuoi compatrioti, e sono venuti tutti quanti". Secondo le ultime proiezioni, i repubblicani hanno mantenuto la maggioranza assoluta al Senato degli Stati Uniti, contando 52 seggi sui 50 che servivano, tuttavia hanno perso la maggioranza nella Camera dei Rappresentanti.

"Domani - ha commentato Nancy Pelosi, capogruppo democratica alla Camera - è un giorno nuovo per l'America".

Adesso i Dem possono sfruttare i risultati raggiunti per contrastare l'amministrazione Trump e le politiche del presidente. Ce l'hanno fatta 12 democratiche e 4 repubblicane. Nel primo caso Beto O'Rourke, l'Obama bianco, astro nascente del partito, ha sfiorato l'impresa ma ha dovuto cedere il passo a Ted Cruz, perdendo al fotofinish.

Mentre su questo versante il Partito democratico ha raccolto i voti degli elettori più ostili a Trump, su un altro invece si è avvicinato ai temi trumpiani: i candidati e le candidate che hanno avuto più successo sono stati quelli che hanno mostrato inclinazioni protezioniste e anti-cinesi.

Per andare su un piano più concreto: le commissioni possono tentare di acquisire le dichiarazioni dei redditi che Trump si è sempre rifiutato di diffondere, al contrario di tutti i presidenti moderni che lo hanno preceduto (e le email di Jared Kushner in cui discute dei rapporti con l'Arabia Saudita, e quelle in cui si parla degli aiuti per Porto Rico, e quelle in cui si parla della nomina di Brett Kavanaugh, e le informazioni sulle spese ufficiali dei membri del governo, e quelle sui conflitti di interesse con i business di Trump, eccetera). E nelle prossime settimane di fatto partirà la corsa per il 2020. In Florida per esempio, dove è dato per vittorioso il repubblicano Ron De Santis, il democratico Nelson ha chiesto di ricontare 100.000 voti.

I democratici conquistano la maggioranza alla Camera, mentre i repubblicani la conservano e la rafforzano al Senato. Lo riportano i media americani citando fonti vicine al presidente.

La vittoria Dem alla Camera rappresenta una sconfitta su scala nazionale per il partito dell'inquilino della Casa Bianca e mette in difficoltà i Repubblicani in vista delle elezioni del 2020.

Alexandria Ocasio-Cortez aveva vinto a sorpresa le primarie dei democratici a New York per le elezioni di midterm, sconfiggendo uno dei nomi di punta del partito. In Massachusetts e Connecticut per la prima volta due donne afroamericane rappresenteranno questi stati al Congresso.