Ibra e il PSG:

Ibra e il PSG: "Il Milan mi aveva rassicurato che sarei rimasto"

Minervino Buccola
Novembre 8, 2018

Intervenuto a margine di un evento tenutosi a Los Angeles, Zlatan Ibrahimovic ha risposto ai cronisti presenti delle voci che lo vorrebbero nuovamente in Europa e ancora una volta al Milan: "C'è dell'interesse, c'è sicuramente dell'interesse che arriva dall'Europa ma la mia priorità sono i Los Angeles Galaxy". È lo stesso svedese nella sua autobiografia "Io sono il calcio" a raccontare gli ultimi giorni a Milanello nell'estate del 2012: "Mi avevano detto di non preoccuparmi, che non sarei stato venduto". Poche settimane dopo, ero a casa mia a Vaxholm, giusto per farmi un giro con la moto d'acqua, quando ho visto che avevo cinque chiamate perse di Mino Raiola: "Leonardo sta per chiamarti". Galliani mi aveva detto: "Non preoccuparti Zlatan, non ti cederemo".

Diceva: "Raiola chiede di incontrare Ibra il prima possibile, ma preferisce sistemare al telefono". "Ok -mi dice Mino - guarda che ti sta per chiamare Leonardo". Io ho pensato: 'Leonardo? Leonardo? Quale Leonardo? Poi ho immediatamente realizzato, mi ha parlato di Leonardo, il ds del Psg. Mino mi ha semplicemente detto: "Lo so, ma ti hanno già venduto". Che volevo mantenere il mio stipendio del Milan e che volevo che loro dicessero cose tipo 'stai esagerando, chiedi troppo'. "Galliani mi ha confermato che non sono in vendita".

L'ESCAMOTAGE FALLITO - Ibra però racconta di essersi infuriato e di aver fatto di tutto per far saltare il trasferimento: "Quando ho riparlato con Mino gli ho detto di rendere tutto diffcile al Psg". Perciò ho detto a Mino di scrivere tutte le mie richieste. Ho elencato tutti i miei desideri e quando ho finito, ho detto a Helena che non avrebbero mai accettato, era impossibile. Venti minuti dopo, Mino mi richiamò e disse: "Hai tutto quello che hai chiesto". Non c'era modo di tornare indietro e ho risposto: "Ok, prepara tutto". "Quando dico qualcosa, lo faccio ". Nostalgia di "casa" dalla lontana Cina che sarà pure una miniera d'oro, ma dal punto di vista calcistico non è il massimo delle ambizioni.