Elezioni midterm 2018: i risultati e tutto quello che dovete sapere

Elezioni midterm 2018: i risultati e tutto quello che dovete sapere

Prospera Giambalvo
Novembre 8, 2018

Così Nancy Pelosi ha festeggiato la vittoria dei democratici alla Camera ringraziando "gli incredibili, dinamici, candidati, espressione della differenza, che hanno riconquistato la Camera per gli americani".

La difficoltà nel raggiungere un compromesso bipartisan, necessario per l'approvazione di riforme condivise, ha in questi anni di fatto paralizzato l'azione politica del Congresso sulle questioni più urgenti, facendo ricorrere sempre di più i presidenti allo strumento dell'atto esecutivo.

Le elezioni statunitensi di metà mandato si sono concluse con una vittoria del Partito Democratico: non una vittoria travolgente, non un clamoroso ripudio del presidente Trump e delle sue politiche, ma comunque una vittoria.

Greg Pence, il fratello del vice presidente Mike Pence, si è aggiudicato un posto alla Camera in base alle proiezioni di alcuni media americani, fra i quali Nbc e Cnn.

Intanto perché per ogni donna che ha vinto ce ne sono altrettante che hanno perso, tra cui per esempio la McGrath in Kentucky.

Infatti, dall'altra parte, le scelte dei Democratici hanno valorizzato in particolare aree delle candidate donne (pensiamo alla Ocasio-Cortez), spesso appartenenti a minoranze etniche o di altro tipo. Un anno e mezzo dopo la prima marcia della nostra generazione, l'energia dal basso sta crescendo.

Il repubblicano ha voluto sottolineare come il prossimo Congresso, che avrà una maggioranza democratica alla Camera ed una repubblicana al Senato, dovrà cercare di superare le divisioni.

Così funziona il liberismo e così sta trionfando: svuotando la democrazia, rendendo irrilevante la voce del popolo e sostituendola con sondaggi-truffa, gossip e approssimazione, tutti gestiti da ben pagati propagandisti che fanno finta di essere scienziati e intellettuali mentre sono solo dei servi fedeli.

La decisione di non tenere una riunione tra i leader russi e statunitensi Vladimir Putin e Donald Trump a Parigi l'11 novembre è stata presa da entrambe le parti su richiesta della leadership francese, che ha ritenuto che tale incontro avrebbe potuto distogliere l'attenzione dall'evento principale.

Ma il deputato democratico Adam Schiff, in pole position per guidare la commissione Intelligence della Camera, ha già promesso di rilanciare l'inchiesta sui legami tra Trump e la Russia. "Sono nata in un quartiere dove il codice di avviamento postale della zona in cui vivi determina il tuo destino", racconta a proposito delle sue origini nel Bronx.

La più giovane al Congresso - Alexandria Ocasio-Cortez con i suoi 29 anni è diventata la più giovane persona entrata a far parte del Congresso. Omar, che aveva già conquistato la copertina di Time, sarà la prima rifugiata e la prima ad indossare l'hijab al Congresso, diventando "il peggior incubo di Donald Trump". Infine le deputate Deb Haaland, in New Mexico, e Sharice Davids, in Kansas, sono le prime donne native americane ad approdare al Congresso.

Christine Hallquist è invece la prima transgender a correre come governatore per il Vermont.

E' un Congresso diviso quello che esce dalle elezioni di midterm del 2018. Praticamente tutte le sfide in bilico si sono risolte a favore dei conservatori anche se i democratici sono riusciti a mobilitare l'elettorato che per una tornata di questo genere ha fatto segnare un record, a strappare collegi nella stessa roccaforte texana e anche alcuni repubblicani in California e sulla costa Est, specialmente nel più agevole voto alla Camera.

Un voto in condotta per Trump e per il futuro dell'America? E questo viene descritto come una vittoria personale del presidente dalla Casa Bianca. Mentre nel Sunshine State Bill Nelson dopo un testa a testa si è dovuto arrendere all'ex governatore repubblicano Rick Scott. "Forse c'è una increspatura ma certamente non penso che sia una onda blu", ha detto ai cronisti.