Salvini e Di Maio non sono la stessa cosa

Salvini e Di Maio non sono la stessa cosa

Prospera Giambalvo
Novembre 7, 2018

Ma come si può giustificare lo stralcio del reddito di cittadinanza, rimandato a una nuova legge ordinaria dato che il Governo oggi non è più in grado di garantire che i soldi inseriti nella Legge di Bilancio 2018 per finanziare questa misura potrebbero essere dirottati altrove, e in particolare alla riduzione del deficit? Così il vicepremier Luigi Di Maio, intervistato dal Corriere della Sera in merito alle peprplessità avanzate dal sottosegretario Giorgetti (Lega) sul reddito di cittadinanza. Si sono rincorsi gli hater, fino a quando è arrivato qualcuno che era più bravo a farlo: Matteo Salvini. La presidente della commissione Giustizia si è scusata con le opposizioni e ha spiegato:"I nodi politici sono una cosa, altra cosa è la questione della ammissibilità di un emendamento che amplia la materia del ddl: dobbiamo verificare, è una questione connessa all'ampliamento della materia e serve una valutazione più ampia". Il leader si rivolge si agli alleati della Lega che ai membri del Movimento, che esprimono il loro malessere per il decreto sicurezza e confida nel "buon senso dei parlamentari di entrambe le parti". E nessuno deve avere dubbi: "il contratto è sacro". "Ovviamente su questa proposta ci riuniremo, è una proposta del M5S, non è stata ancora votata", ha detto a "Dimartedì".

Continuano le polemiche tra le due principali forze di governo - Lega e Movimento 5 Stelle - sul tema della prescrizione. E soprattutto quali sono i tempi per accedere ai collegi dell'arbitro Consob: "noi abbiamo migliaia di pratiche da inoltrare, sarebbe importante consentirci di presentarle da subito, non a fine anno, cioè a legge approvata".

Di Maio prende il Contratto come riferimento per portare avanti l'esperienza di Governo. Per questo siamo qui in ascolto se si vuole migliorare il testo. "Io al tavolo con Berlusconi non mi ci sono mai seduto proprio perché volevo andare al Governo per riformare la giustizia e fermare i furbetti del quartierino", dice. Da una parte si tenta di offrire un'immagine rassicurante nelle dichiarazioni televisive, dall'altra si agitano orde di simpatizzanti sul web senza mai prendere le distanze da campagne di delegittimazione anche molto violente, comunicazioni basate su fake news clamorose, o sciocchezze inenarrabili, penso ancora al caso vaccini.

Infine, sulla riduzione dello stipendio dei parlamentari Di Maio sottolinea: "Credo che 13mila euro di stipendio sommando le varie voci siano troppi". Previsto per questo mese un 'Restitution day'. Lo racconta l'esponente dem nella sua newsletter settimanale: "Da giorni, a causa dell'accidentale omonimia con il vicepremier Luigi Di Maio, sto ricevendo sulla mail della Camera decine di mail ogni giorno da parte di elettori 5stelle e semplici cittadini che si lamentano con i deputati del MoVimento per il decreto su Genova che contiene un condono edilizio per Ischia e la possibilità di smaltire sui terreni fanghi che prima andavano solo in discarica".