Figo:

Figo: "Moratti un padre ma fui umiliato da Mancini! Inter? Ho fiducia…"

Minervino Buccola
Novembre 7, 2018

Moratti? Mio papà: è stato una delle persone più importanti nel calcio e per la mia carriera che ho trovato. E' rimasta un'amicizia molto forte, con lui e con la sua famiglia: "una persona bellissima con la quale ho un rapporto molto positivo e con il quale ho avuto un'esperienza magnifica, importantissima nei miei quattro anni in nerazzurro". Proprio con il suo predecessore Roberto Mancini le cose non andarono granché bene: "È stata una delle persone che più mi hanno umiliato nella mia carriera sportiva".

"Mio papà, visto l'affetto che ho per lui. Importantissimo nei 4 anni che ho vissuto all'Inter". Carattere difficile da capire, il suo ego è più grande della Torre Eiffel.

Il primo in un Inter Fiorentina, quando il tecnico lo mandò in campo a due minuti dal triplice fischio, il secondo nel ritorno di Champions a Liverpool, quando si rifiutò di entrare alla mezz'ora della ripresa dopo un lunghissimo riscaldamento e sul risultato di 1 a 0 per i Reds dopo che già all'andata l'Inter aveva rimediato un brutto 2 a 0. Javier è un amico, un grande capitano, un professionista esemplare, è stato bello giocare con lui.in foto: Figo con Ibrahimovic ai tempi dell'Inter. "Ora ha una posizione importante nel calcio italiano e spero che la Nazionale possa trovare la direzione giusta e tornare a fare bene". Il ricordo dell'ultima partita: "Bellissimo, non c'è stato nulla di programmato". E' stato il momento migliore per finire così, rispetto ad avere una festa programmata. Eravamo fortissimi. Il calcio non mi manca, ho lasciato nel momento giusto. Volevo dire addio un anno prima, ero saturo, ma poi è arrivato Mourinho e sono rimasto ancora una stagione perché volevo lavorare con José. "Fisicamente e mentalmente avevo detto basta". Non vinceva da tanti anni, ma dopo la riunione che ho avuto con Moratti mi sono convinto. Ma è un vincitore, peccato non abbia avuto la possibilità di vincere la Champions League o un trofeo individuale importante. "Però ho fiducia sul fatto che l'Inter possa tornare a vincere e avere una forte organizzazione, facendo felici tutti i tifosi che se lo meritano".