Iran, Trump ripristina tutte le sanzioni. L'Ue:

Iran, Trump ripristina tutte le sanzioni. L'Ue: "Profondo rammarico"

Prospera Giambalvo
Novembre 5, 2018

L'amministrazione Trump ha annunciato il ripristino di tutte le sanzioni Usa sull'Iran che erano state revocate con l'accordo sul nucleare del 2015. In tutto, 700 persone o entità giuridiche sono sulla lista nera americana, ha specificato il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, aggiungendo che gli Usa intendono escludere le istituzioni finanziarie sanzionate dal circuito bancario Swift tranne che per le "transazioni umanitarie". Di questi otto, due termineranno le importazioni nel giro di poche settimane, mentre gli altri sei ridurranno l'import in maniera sostanziale.

Il presidente Donald Trump ha abbandonato l'accordo sul nucleare a maggio 2018, a causa dei "gravi difetti" che secondo lui sono presenti all'interno del testo.

Il Corriere della Sera ha un'informazione piuttosto importante: l'Italia sarà uno dei paesi esclusi dall'applicazione di multe collegate alla reintroduzione delle sanzioni americane all'Iran, che in questa seconda e definitiva tranche riguardano soprattutto il settore finanziario e dell'energia, petrolio e gas naturale. Su Twitter Trump ha postato una sua foto con la scritta "Sanctions are coming - November 2018", parafrasando il motto della nota serie tv Game of Thrones, "Winter is coming". L'elenco dei Paesi verrà reso noto lunedì. "Sembra - ha continuato - che gli Usa non siano più in grado di mettere sotto pressione i Paesi e le aziende". Il provvedimento comprende l'esenzione per 8 Paesi, che potranno continuare ad importare petrolio da Teheran per un periodo massimo di 6 mesi, scaduti i quali la situazione verrà rivalutata. Washington ha fatto sapere di voler azzerare le esportazioni di petrolio di Teheran invitando i suoi acquirenti a rinunciare al greggio iraniano. "Il governo non teme le minacce degli Usa", ha spiegato da parte sua Rohani. A stretto giro è arrivata anche la risposta dall'Iran: "Non c'è motivo di preoccuparsi. Abbiamo la conoscenza e la capacità per gestire gli affari economici del paese" ha dichiarato il ministro Ghassemi alla televisione di Stato. Tra l'altro si considera "necessario proseguire il lavoro per assistere e rassicurare gli operatori economici che perseguono attività legittime ai sensi del diritto dell'Ue" e si "rimane impegnati a implementare l'intesa sulla base di una questione di rispetto degli accordi internazionali e della nostra sicurezza internazionale condivisa, e ci aspettiamo che l'Iran svolga un ruolo costruttivo in questo senso".