Manovra Gli effetti dello spread su famiglie e banche (Visco)

Manovra Gli effetti dello spread su famiglie e banche (Visco)

Bruto Chiappetta
Novembre 3, 2018

Luigi Di Maio e Matteo Salvini continuano a scherzare con il fuoco, ma tra una diretta facebook e un'altra farebbero bene a imparare a memoria alcuni dati offerti dal governatore di Bankitalia Ignazio Visco due giorni fa nel corso di un convegno dedicato alla Giornata del risparmio. "Il loro incremento deprime il valore dei risparmi accumulati dalle famiglie e può determinare un peggioramento delle prospettive di crescita economica. Premi elevati a copertura del rischio sovrano rendono più difficile il controllo della dinamica del rapporto tra il debito pubblico e il prodotto", ha evidenziato Visco. "Qualora non venisse riassorbito, l'aumento fin qui registrato provocherebbe, già dal 2019, maggiori spese per interessi per oltre 5 miliardi". D'altro canto, secondo il ministro dell'Economia Giovanni Tria, "una crescita del deficit non solo è sostenibile ma è anche responsabile per tirare fuori l'Italia dai postumi di una situazione peggiore della Grande Depressione". In questo contesto "un clima di fiducia reciproca è indispensabile perché possa essere condotto a termine il processo di riforma della governance economica europea" puntualizza.

"Vanno dissipate le incertezze sulla partecipazione convinta dell'Italia all'Unione europea e alla moneta unica, incertezze che alimentano la volatilità sui mercati finanziari", ha anche aggiunto il numero uno di Bankitalia, spiegando che "da queste condizioni dipendono la difesa del risparmio delle famiglie e la capacità di sostenere la crescita della nostra economia". "Ne risulta compromessa la capacità della politica di bilancio di contribuire alla stabilizzazione dell'economia; diventano angusti gli spazi per gli investimenti pubblici".

Tria, deficit non salirà, basato su stime tendenziali - Il deficit "non salirà come paventato da alcuni interlocutori, istituzionali e non" perché le stime del governo sono basate su una previsione di crescita tendenziale.

I risparmi delle famiglie rappresentano complessivamente un elemento di forza che va accuratamente tutelato. "Esso, unito all'equilibrio dei bilanci pubblici - espressamente richiamato dalla costituzione - è condizione essenziale dell'esercizio dell'effettiva sovranità del paese".

Parlando dello Spread, Visco ha lanciato l'allarme: il "forte rialzo dello spread BTP-Bund negli ultimi mesi è legato "in parti pressoché uguali" al rischio di default e all'eventualità di un'uscita dell'Italia dall'euro". La pressione fiscale non è una variabile indipendente, ma un fattore che incide su tutta la catena produttiva delle imprese di ogni genere e sulle famiglie. E a farne le spese è anche la crescita del PIL, stimata attorno all'1% per quest'anno, che si abbasserebbe in quello successivo: un problema per la Penisola, che risente di un tasso di crescita particolarmente basso se paragonato al resto d'Europa.