Pronto oncochip universale, smaschererà più tipi di tumore

Pronto oncochip universale, smaschererà più tipi di tumore

Prospero Rigali
Novembre 1, 2018

È uno degli obiettivi del nuovo 'oncochip', la sfida della diagnostica molecolare che si prefigge di smascherare più tipi di tumore, analizzando quasi 500 geni in un colpo solo.

Il dispositivo è stato messo a punto dai ricercatori dell'Alleanza conto il cancro, rete di ricerca oncologica nazionale fondata dal ministero della Salute, e sarà testato su 4000 pazienti in tutta Italia nel 2019. Il convegno riunira' fino a mercoledi' oltre 400 tra ricercatori e clinici, con la partecipazione di 23 relatori di fama internazionale. "Il nuovo oncochip universale rappresenta un'evoluzione del precedente - spiega il presidente di Acc, Ruggero de Maria - Lo testeremo inizialmente sui tumori di ovaio, mammella e colon, cioè quelli con la più alta familiarità. Lo faremo su 4.000 pazienti che saranno arruolati in 20 dei nostri Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) e in una decina di ospedali".

Questo nuovo strumento diagnostico è in grado di analizzare il Dna che si trova nel sangue del paziente e di confrontarlo con quello che invece viene estratto tramite una biopsia del tumore [VIDEO]. I risultati, che son pronti nell'arco di due giorni, permettono di conoscere alcuni punti di vulnerabilità del tumore, che quindi possono diventare nuovi bersagli terapeutici di terapie mirate. "Se questo dispositivo venisse impiegato di routine su larga scala nei pazienti oncologici, potremmo usare le terapie in modo piu' mirato, ma non solo: potremmo scoprire piu' facilmente se i pazienti hanno familiari a rischio che possono beneficiare di un programma di prevenzione".

D'altronde in Italia, stando alle stime, circa mezzo milione le persone hanno una una forte predisposizione al cancro, ma non sono consapevoli di questa familiarità. Pertanto de Maria conclude: "Con l'oncochip potremmo far emergere questo sommerso, con costi paragonabili a quelli degli attuali test diagnostici". Per avviare la sperimentazione clinica, però c'è ancora un intoppo da superare.