Antitrust: maxi multa a Samsung ed Apple

Antitrust: maxi multa a Samsung ed Apple

Saba Mula
Ottobre 24, 2018

Invogliando quindi gli utenti a cambiarli più frequentemente. Analoghe inchieste sono state fatte in Francia, presso il Tribunale di Nanterre che ha accusato Apple di "obsolescenza programmata e truffa" a danno dei consumatori.

Il Garante italiano dei consumatori, l'Antitrust, ha comminato una multa di 10 milioni alla Apple e di 5 milioni alla Samsung: entrambi i giganti della tecnologia hanno imposto ai consumatori di scaricare aggiornamenti software che hanno reso meno efficienti o mal funzionanti modelli di smartphone nuovi e costosi.

L'Antitrust ha accertato che le due società "hanno realizzato pratiche commerciali scorrette in relazione al rilascio di alcuni aggiornamenti del firmware dei cellulari che hanno provocato gravi disfunzioni e ridotto in modo significativo le prestazioni, in tal modo accelerando il processo di sostituzione degli stessi", si legge in una nota dell'Autorità, che informa che "alle due imprese sono state applicate sanzioni pari al massimo edittale, tenuto conto della gravità delle condotte e della dimensione dei professionisti: a Samsung 5 milioni di euro e ad Apple 10 milioni di euro (5 milioni per ciascuna delle due pratiche contestate)".

I consumatori - bombardati dall'invito a scaricare i software, privi di informazioni adeguate - si sono ritrovati dunque con aggiornamenti di sistema che i loro smartphone non erano in grado di gestire. Per limitare tali problematiche, Apple ha rilasciato, nel febbraio 2017, un nuovo aggiornamento (iOS 10.2.1), senza tuttavia avvertire che la sua installazione avrebbe potuto ridurre la velocità di risposta e la funzionalità dei dispositivi.

Apple, dal settembre 2016, ha svolto un pressing per far aggiornare iOS su iPhone 6/6Plus e 6S/6S Plus, introdotti sul mercato rispettivamente nel 2014 e nel 2015. I proprietari del Note 4 sono indotti "ad installare il nuovo firmware di Android denominato Marshmallow predisposto per il nuovo modello di telefono Note 7, senza informare dei gravi malfunzionamenti per il Note 4 dovuti alle maggiori sollecitazioni dell'hardware", dice il Garante.

Per poter risolvere il problema, ai consumatori che si rivolgevano ai centri di riparazione venivano richieste somme elevate. Solo nel dicembre 2017 Apple ha previsto la possibilità di sostituire le batterie ad un prezzo scontato. "20 del Codice del Consumo in quanto la stessa, fino a dicembre 2017, non ha fornito ai consumatori adeguate informazioni circa alcune caratteristiche essenziali delle batterie al lito, quali la loro vita media e deteriorabilità, nonché circa le corrette procedure per mantenere, verificare e sostituire le batterie al fine di conservare la piena funzionalità dei dispositivi". Certo, si tratta di cifre "ridicole" per i colossi in campo, che saranno sicuramente ben più infastiditi da un altro obbligo, ovvero quello di pubblicare sulle rispettive pagine web italiano una dichiarazione rettificativa che informi della decisione dellAutorità con il link al provvedimento di accertamento.