Honduras: migranti in viaggio verso gli Stati Uniti

Honduras: migranti in viaggio verso gli Stati Uniti

Prospera Giambalvo
Ottobre 20, 2018

Centinaia di persone hanno marciato ieri a Tegucigalpa, la capitale dell'Honduras, a sostegno della "carovana" di migliaia di migranti diretti negli Stati Uniti per sfuggire alla miseria e alla violenza che minano il Paese. Con il miraggio del Nord, gli Stati Uniti, magari il Canada, dove cercare condizioni di vita migliori.

"Via OJH", hanno intonato i manifestanti, riferendosi alle iniziali del presidente honduregno Juan Orlando Hernandez. Giovedì Trump ha anche minacciato di chiudere il confine con il Messico se le autorità messicane non avessero bloccato l'avanzata dei migranti. Annunciati intanto controlli straordinari annunciati al confine dal governo messicano, fino al 30 novembre ancora nelle mani dell'uscente Pena Nieto, pressato da Trump che minaccia di togliere aiuti ai paesi che lasceranno passare i migranti. Circa 4000 sono arrivati in piccoli gruppi, a piedi o in autobus, negli ultimi giorni a Tecun Uman, in Guatemala.

Inoltre, grande complicità nella vicenda è data dal mancato pugno di ferro dei leader dei paesi dell'America Centrale: "I leader di Guatemala, Honduras ed El Salvador stanno facendo poco per impedire che questo grande flusso di persone, compresi molti criminali, entri dal Messico negli Usa", ha dichiarato il presidente in un lungo sfogo su Twitter, che ha - naturalmente - diviso l'opinione pubblica in due.

"Noi vogliamo andare negli Stati Uniti per lavorare - dice questa donna che ha appena attraversato un fiume pur di superare la frontiera fra Honduras e Guatemala - ho sette figli, noi vogliamo entrare".