Pensioni, ultime: Di Maio, impegno a prorogare opzione donna

Pensioni, ultime: Di Maio, impegno a prorogare opzione donna

Bruto Chiappetta
Ottobre 11, 2018

L'isopensione è dunque uno strumento importante sia per i lavoratori che vorrebbero andare in pensione anticipatamente ma che non possono farlo visto che non hanno versato almeno 41 anni di contributi, che per le aziende che in caso di difficoltà economica possono decidere di snellire l'organico mandando in pensione piuttosto licenziare il personale. Ma poi c'è la vita reale, gli imprenditori che incontro tutti i giorni, che mi dicono: mi raccomando superate la legge Fornero, perché se riesco a resitutire il diritto alla pensione e alla vita a collaboratori ormai stanchi e demotivati, io assumo giovani, recupero competitività.

La modifica alla Legge Fornero e l'avvio del reddito di cittadinanza, della pensione di cittadinanza e la riforma dei centri per l'impiego sono gli impegni d'intervento nella prossima legge di bilancio chiesti dalla maggioranza giallo-verde al governo nella risoluzione alla Nota di aggiornamento al Def votata con 165 voti favorevoli e 107 contrari al Senato.

Un'altra categoria di lavoratori che al momento attende ancora risposte dal Governo è quella delle lavoratrici donne, che chiedono la proroga dell'Opzione donna (al momento esaurita al 31 dicembre 2015).

Come avevamo scritto in un articolo qualche tempo fa la proroga opzione donne saltata per il 2018, era sul tavolo del Governo e insieme alla quota 100. Le lavoratrici hanno evidenziato l'importanza di inserire la misura all'interno della Manovra 2019. Nel frattempo dai vice Premier arrivano nuove dichiarazioni riguardanti i provvedimenti di riforma previdenziale che verranno inseriti nella legge di bilancio 2019, mentre dall'opposizione si registra una dura critica in merito alla sostenibilità delle misure ed alla loro bocciatura durante le audizioni. Se si dovesse arrivare ad una proroga, si aprirebbe la possibilità per le donne che hanno maturato il requisito in questo periodo, di presentare una richiesta retroattiva, che comprenderebbe anche quindi gli eventuali arretrati.

Per poter accedere all'opzione donna le lavoratrici devono essere in possesso di determinati requisiti anagrafici e contributivi. La pensione viene assegnata interamente con il calcolo contributivo e comporta la cessazione delle attività di lavoro dipendente.

Stiamo parlando della Quota 41 per i lavoratori precoci, Opzione donna e l'Ape sociale.

Secondo alcune stime il passaggio dal retributivo al contributivo porterebbe ad una riduzione dell'assegno pensionistico, rispetto all'ultima busta paga, del 25-30%.