Corsica - Collisione tra due navi, 600 metri cubi di olio in mare

Corsica - Collisione tra due navi, 600 metri cubi di olio in mare

Prospera Giambalvo
Ottobre 11, 2018

L'urto ha provocato uno sversamento in mare, dalla porta container, di "fuel oil" (olio carburante) per una stima di circa 600 metri cubi. Sul posto anche tre navi anti-inquinamento italiane. E' evidente che, come chiediamo da tempo, sia necessario normare in maniera più stringente i traffici marittimi in una porzione di mare così preziosa come il Santuario Pelagos. "Farò inoltre pervenire ai Comandanti delle navi mercantili entrate in collisione, per il tramite degli Organi Consolari delle rispettive bandiere, un formale provvedimento che imponga loro di adottare sin d'ora ogni misura ritenuta utile per limitare al massimo i danni alle risorse naturali italiane".

In contemporanea con il recupero di materiale inquinante da parte di uno dei tre mezzi antinquinamento della società consortile Castalia, vengono anche acquisiti elementi di carattere tecnico/strutturale sulle due unità coinvolte nel sinistro. Sul posto anche un aereo Atr 42 della Guardia Costiera per monitorare dall'alto le operazioni. L'incidente è avvenuto a 28 chilometri a nord-ovest di capo Corso, la punta settentrionale della Corsica, tra la nave tunisina "Ulysses", che trasporta camion e auto, e la portacontainer battente bandiera cipriota "Cls Virginia".

Commissione Ue: 'Seguiamo sviluppi' - La Commissione europea segue e monitora la vicenda della collisione tra le due navi al largo della Corsica, con fuoriuscita di carburante.

Da una prima ricostruzione della dinamica a scontrarsi in mare aperto sarebbero il traghetto di 94 metri categoria ro-ro per trasporto merci e passeggeri denominato Ulisse e la portacontainer Virginia, che pare fosse ferma in mare, probabilmente a causa di un'avaria. Il portavoce ha quindi ricordato che "non sono stati segnalati feriti né vittime".

In queste ore si sta dunque lavorando per scongiurare il rischio di un disastro ambientale che avrebbe conseguenze serie e preoccupanti su questo angolo di paradiso. Al momento, dalla proiezione si evidenzia una sostanziale stazionarietà del carburante presente in mare, rispetto al punto di rilascio. Ad affermarlo è il ministro francese per la Transizione Ecologica, Francois De Rugy, in un'intervista a Bfm Tv. La Francia e l'Italia hanno circoscritto l'enorme chiazza di idrocarburi e assieme hanno avviato le operazioni di pulizia della marea nera che dureranno alcuni giorni. Alcuni mezzi sono partiti da Livorno, da Olbia e Genova.