Briatore contro Vettel: ?È il primo nemico di se stesso?

Briatore contro Vettel: ?È il primo nemico di se stesso?

Minervino Buccola
Ottobre 10, 2018

I media britannici, ovviamente maggiormente orientati verso Lewis Hamilton rispetto ai nostri, hanno effettivamente calcato la mano in maniera pesante dopo il quarto posto di Vettel a Suzuka, un risultato che ha aperto un gap virtualmente incolmabile con la vetta della classifica tenuta dal pilota della Mercedes.

"Penso che nelle ultime gare non siamo stati così forti e penso che siamo andati meglio in gara, ma è dovuto anche al fatto che loro non hanno dovuto spingere, quindi non abbiamo il quadro completo". E si comprende analizzando con calma i due episodi di Suzuka. La rimonta del ferrarista si è fermata al 6° posto a causa di un contatto con la Red Bull di Verstappen, poi finito 3°. "Adesso non ci resta che fare il nostro dovere per le prossime gare e vedere che succede".

"Credo che lo stress che i piloti hanno sia enrome".

"Bisogna spiegare a Vettel che la gara dura 53 giri, non uno". L'esatto contrario ha fatto Vettel, noi possiamo inveire contro il muretto e contro Arrivabene quanto vogliamo ma dalla metà del 2017 ad oggi gli errori più gravi non sono stati quelli del muretto ma quelli del pilota che si è dimostrato fragile, emotivo, dai nervi poco saldi ed in qualche occasione anche poco lucido in alcune scelte.

Briatore ha voluto fare un paragone, affermando che il perfetto livello mentale che un pilota dovrebbe raggiungere per vincere i titoli è quello avuto da Fernando Alonso nel 2005 e nel 2006. Dopo il "disastro", come lo ha definito lo stesso Vettel, il tedesco, a parole, non si arrende. Il mittente è nientemeno che Lewis Hamilton, i destinatari i giornalisti, colpevoli di attaccare troppo duramente Vettel per gli errori commessi in questa seconda parte di stagione. Il fine settimana in Giappone è stato un compendio di esempi di come il Cavallino abbia smarrito la strada della vittoria: il flop-gomme nelle qualifiche, la sfuriata del team principal, Maurizio Arrrivabene, fino al testa-coda di Vettel nell'azzardato sorpasso a Max Verstappen.