Bonucci:

Bonucci: "Allenerò la Juventus, sogno di essere l'Allegri del futuro"

Minervino Buccola
Ottobre 10, 2018

Questa esperienza mi ha insegnato che nei momenti di rabbia l'istinto ci può far fare delle scelte sbagliate, o comunque non quelle che avremmo fatto a mente lucida. Poi Rugani che può essere, in Nazionale, il suo compagno perfetto. Ad ogni modo l'unico errore che cita l'ex capitano rossonero fa decisamente riflettere sulle scelte future: "Nella Juventus ci sono rigore e serietà, il mio sogno è di poterla allenare in futuro". Qui è come una famiglia, sono stato accolto come se non me ne fossi mai andato: ti fanno sentire tutti a casa. " Solo qui e con questa maglia addosso riesco ad esprimere le mie potenzialità sul campo e fuori ", ammette ora Bonucci. Poi con il passare del tempo e guardandomi da fuori sono riuscito a capire che lasciare i bianconeri non era la scelta giusta. "Insieme al presidente Agnelli e al mio procuratore ho avuto la fortuna di poter costruire questo ritorno e mi sono reso conto che era l'unica cosa che volevo davvero". "Per questo sto mettendo da parte tutto ciò che ho visto dagli allenatori che ho avuto in carriera".

"La società ha costruito una squadra che può competere contro le due/tre grandi d'Europa".

E' ovvio che avere Cristiano Ronaldo nella squadra questo sogno lo rende più realistico e più credibile. Tanti mi dicono che farò l'allenatore, io lo penso già da anni.

Trasferitosi al Milan nel 2017 per una stagione - dopo 7 anni in bianconero -, e ritornato a Torino quest'estate, nell'ambito di uno scambio di cartellini con Caldara, il difensore della Juventus si è raccontato ai microfoni del Corriere dello Sport toccando diversi temi. Sarebbe bello continuare nel calcio così. "Magari nella mia Juventus", ha ammesso Bonucci. Rimettere piede nello spogliatoio - ha svelato Bonucci - è stato strano. Il difensore ha affermato: "Ecco dove ho sbagliato". Il nostro conflitto superato insieme?

Allegri? Capita di avere delle discussioni, anche accese. Ma poi ci si chiarisce, ci si stringe la mano e si va avanti.

"I fischi me li sono meritati, così come mi sono meritato gli applausi e spero di continuare a meritarli perché significherebbe che sto facendo il mio dovere, quello per cui rincorro quel pallone". A inizio campionato i fischi mi hanno caricato per un verso, ma mi hanno anche provocato sconforto. Ora, però, tutto questo è solo un lontano ricordo: "Allegri è una persona intelligente, per questo sa gestire uno spogliatoio importante come il nostro. Spero che diventino sempre più forti e più calorosi", ha concluso Bonucci.