Banksy: ecco come aveva previsto di distruggere il quadro all'asta

Banksy: ecco come aveva previsto di distruggere il quadro all'asta

Quintino Maisto
Ottobre 10, 2018

È con questa citazione di Picasso che Banksy, il più celebre e geniale degli street artist contemporanei, rompe il silenzio dopo che il video di una sua opera che si autodistrugge subito dopo essere stata battuta per oltre un milione di sterline a un'asta Sotheby's ha fatto il giro del mondo. Ricordiamo tra l'altro che Bansky non è mai stato visto da nessuno e non si esclude fosse presente per azionare il meccanismo a distanza nel momento in cui è accaduto l'impensabile.

"Anche l'urgenza di distruggere è un'urgenza creativa".

Nel breve filmato, il misterioso artista rivela di aver costruito "segretamente", qualche anno fa, un trita-documenti all'interno dell'opera "Bambina con il palloncino".

Si tratta dello stesso uomo che, pochi minuti dopo la clamorosa distruzione, è stato fermato dalla security scatenando un piccolo tafferuglio?

Dichiarandosi estranea alla provocazione, Sotheby's afferma che il quadro è stato acquistato direttamente dall'autore nel 2006. Un elemento che ha alimentato altri dubbi.

Il colpo di scena si è verificato proprio dopo la vendita di "Ragazza con palloncino": tutto ad un tratto, la tela ha iniziato ad autodistruggersi, scivolando verso il basso e fuoriuscendo dalla cornice ridotta in tante striscioline. Non si hanno notizie dell'acquirente della tela, mentre è apparso si sconvolto ma anche entusiasta il senior director di Sotheby, che ha commentato: "Siamo stati banksyzzati". Stiamo ricevendo numerose telefonate di possessori di stampe che ci domandano se smantellando un'opera, la stessa possa raddoppiare il suo valore.

Certo è che Banksy da anni sta mettendo alla prova il rapporto tra fama, arte e mercato.