Addio allo scontrino cartaceo, presto sarà elettronico

Addio allo scontrino cartaceo, presto sarà elettronico

Bruto Chiappetta
Ottobre 10, 2018

Non ci dovrebbero essere grandi novità, invece, per l'obbligo di fattura elettronica che per quasi tutte le transazioni è fissata per il primo gennaio 2019.

È quanto prevede un articolo della bozza del decreto fiscale collegato alla manovra, che contiene anche le norme della pace fiscale annunciata dal governo.

Inizialmente funzionerà in concomitanza con una "lotteria dei corrispettivi" e con uno sconto fiscale valido per i negozianti per aggiornare o acquistare un registratore di cassa elettronico.

Dal 2019 il vecchio scontrino andrà in pensione e sarà sostituito dallo scontrino elettronico, che affiancherà la e-fattura. Potrà usufruire della nuova operazione anche chi ha aderito alla precedente rottamazione.

Tra le misure, indicate nella bozza solo con il titolo ma non definite nel testo, vi sono anche la proroga del prestito ponte all'Alitalia e il ristoro dei risparmiatori danneggiati dalla crisi delle banche. Il primo versamento è previsto per il 31 luglio 2019, poi due rate a luglio e novembre per 5 anni.

In arrivo anche la definizione agevolata per le liti pendenti con l'Erario in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in cassazione e anche a seguito di rinvio. "Per 'fare pace' sarà necessario fare domanda entro il 16 maggio e pagare cinque rate trimestrali nel 2019-20".

Scatta l'obbligo generalizzato di memorizzazione e trasmissione telematica di scontrini e fatture all'Agenzia delle Entrate.

Dovremo attendere ancora qualche mese, perché l'introduzione dell'obbligo di invio scontrino fiscale elettronico scatterà solo dal prossimo luglio 2019 e soltanto per i contribuenti con un volume d'affari superiore a 400 mila euro. Per adattamento si intende l'acquisto di un registratore telematico che verrà scontato del 50% al momento dell'esecuzione dell'adeguamento in compensazione attraverso il modello F24.

Non ci sarà l'aumento dell'accisa della benzina e degli altri carburanti che sarebbe dovuto scattare dal primo gennaio. Inizia a prendere forma il decreto fiscale collegato alla manovra. La norma originaria doveva garantire 140 milioni di gettito nel 2019 146 nel 2019 e poi nel 2020.