Tria:

Tria: "La manovra è coraggiosa, ora abbassiamo i toni con l'Ue"

Bruto Chiappetta
Ottobre 9, 2018

E quindi il reddito di cittadinanza va visto come "un investimento di cittadinanza": "E' condizione necessaria intervenire con decisione per evitare sentimenti contrari al libero commercio e all'Europa". Sono gli obiettivi del governo illustrati dal ministro dell'Economia Giovanni Tria in audizione sulla nota di aggiornamento al Def. "E' del tutto evidente che la strategia di contenimento" del debito "finora attuata non è risultata efficace", ha detto Tria. Secondo il ministro "essere coraggiosi non vuol dire essere irresponsabili".

Sui rapporti tesi tra Roma e Bruxelles in tema di manovra finanziaria, Tria ha citato il presidente della Camera, Roberto Fico che, al termine dell'incontro con Jean Claude Juncker, aveva sostenuto la necessità di abbassare i toni: "Sono d'accordo con Fico, bisogna abbassare i toni". "Si apre adesso un confronto costruttivo con l'Europa che potrà valutare le fondate ragioni della strategia di crescita del governo delineata nella manovra".

Poco prima dell'intervento di Tria sono state diffuse le previsioni del Fondo monetario internazionale contenute nel World Economic Outlook, che confermano il pil all'1,2% nel 2018. La corsa dello spread però ha alimentato una giornata nervosissima in cui il Ministro Tria ha cercato, in più occasioni, di rappresentare una voce "calmante" verso gli attacchi e le tensioni gettate contro la Manovra del Governo gialloverde: in attesa del vertice di questa sera a Palazzo Chigi (con la Borsa che ha chiuso in positivo, ndr), è ancora il titolare del Mef a replicare alla domanda sulla possibilità di uno spread che possa schizzare a 400-500 punti base, come nei tempi peggiori della crisi 2010-2011, "Siamo impegnati a far convergere lo spread verso i fondamentali dell'economia creando fiducia". Nel suo discorso sulla nota di aggiornamento al Def, il ministro ha spiegato così la ratio del reddito di cittadinanza che è "investimento di cittadinanza, investimento sulle parti più vulnerabili della società per far sì che tornino parte attiva". "Uno strumento per sostenere le categorie vulnerabili che hanno sofferto la crisi e soffrono della transizione tecnologica". Secondo il commento di oggi del Ministro del Mef, l'incertezza forte dei mercati "è legata al dubbio sul cosiddetto piano B e stiamo ripetendo che non c'è, già collegialmente il governo lo ha chiarito".

Per quanto riguarda le pensioni con la manovra arriverà una "temporanea ridefinizione delle condizioni per il pensionamento, la creazione di finestre specifiche per consentire" al mercato del lavoro di "stare al passo con i processi tecnologici e di accelerare il rinnovamento" assumendo "nuove persone con nuovi profili". Il sistema attuale, osserva, "garantisce la stabilità finanziaria di lungo periodo ma nel breve frena il fisiologico turnover" lasciano fuori i giovani e rendendo difficile l'uscita degli anziani.

Una soluzione dolorissima ma che avrebbe il (piccolo) pregio di mantenere per lo meno lo status quo fino alle prossime elezioni (quelle europee), nelle quali si potrebbe dispiegare tutta la forza anti-Europa di Lega e M5S che potrebbero così anche rivendicare la manovra del popolo mancata per colpa dei cattivi europei. Per quanto riguarda la pressione fiscale, secondo Tria calerà "fin dal 2019" neutralizzando i rialzi Iva per 12,5 miliardi e riducendo il prelievo su autonomi, pmi e sulle aziende che reinvestono gli utili in occupazione e macchinari.

"L'obiettivo - ha aggiunto Tria - di indebitamento netto del 2,4%, superiore di sei decimi di punto al valore stimato per il 2018, consentirà anche la disattivazione dell'aumento dell'Iva per il 2019. All'interno di tali obiettivi troverà spazio la riduzione di aumenti Iva per 5,5 miliardi nel 2020 e per 4 miliardi nel 2021".

In audizione davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite a Montecitorio, Tria ha nuovamente difeso il Documento di programmazione economico-finanziaria varato dall'esecutivo.